Fratelli d'Italia Ponsacco e la vicenda del Palazzo Rosa
Il gruppo consiliare di maggioranza intende chiarire come si è svolta la vicenda dello sgombero di Palazzo Rosa, in polemica con alcune altre ricostruzioni
Questo il comunicato stampa integrale
Fratelli d’Italia Ponsacco interviene sulla vicenda di Palazzo Rosa per riportare il dibattito esclusivamente sul terreno dei fatti verificabili, alla luce delle ricostruzioni parziali diffuse in questi giorni.
Il percorso che ha portato alla liberazione dell’immobile è iniziato nell’ottobre 2025 con le prime operazioni coordinate tra Comune, Prefettura e Forze dell’Ordine, e si è concluso a gennaio 2026 con la liberazione dell’ultima porzione dello stabile. Non si è trattato di un’azione estemporanea, ma di un processo complesso, scandito da tempi giuridici e amministrativi precisi e nel pieno rispetto delle norme.
Attribuire l’esito dello sgombero a un singolo atto — come l’acquisto di un fondo commerciale — significa semplificare in modo improprio una vicenda che ha seguito binari legali ben definiti. L’acquisizione del fondo è stata un’operazione utile per tutelare l’interesse pubblico, ma non costituisce il presupposto giuridico dello sgombero, che è dipeso invece dall’evoluzione delle condizioni normative e procedurali intervenute nel corso del 2025.
I fatti dicono anche altro: per anni Palazzo Rosa è rimasto irrisolto. Solo dopo la vittoria alle elezioni amministrative del 2024, alla quale il contributo elettorale di Fratelli d’Italia è stato determinante, è stato possibile imprimere una linea politica chiara e coerente che ha reso concretamente praticabile l’intervento.
Lo sgombero di Palazzo Rosa non è dunque un episodio casuale, ma il risultato di: una pressione politica costante sul tema, una strategia amministrativa coerente,
il coordinamento istituzionale con gli enti competenti,
e il rispetto rigoroso delle procedure di legge.
Fratelli d’Italia Ponsacco