La Toscana riconosce, prima in Italia, lo Stato di Palestina

Politica
PISA e Provincia
Giovedì, 12 Febbraio 2026

Voto favorevole dell'Assemblea per l'atto che chiede all'Italia una posizione chiara sul diritto all'esistenza della Palestina. Mazzeo: «Non è un gesto simbolico, ma una scelta di pace e responsabilità»

FIRENZE – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una proposta di legge al Parlamento per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Un atto che intende impegnare le istituzioni nazionali verso una posizione definita, in linea con i principi del diritto internazionale e con l'obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura in Medio Oriente.

Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, Mazzeo, l'approvazione non rappresenta un semplice gesto simbolico, bensì una «scelta politica chiara, coerente con la storia e i valori della Toscana». Mazzeo ha sottolineato come la questione non sia un tema astratto o lontano, ma un impegno diretto verso i diritti e la dignità umana: «In un tempo segnato da guerre e troppe ambiguità, le istituzioni democratiche non possono restare in silenzio: devono assumersi la responsabilità di dire con chiarezza da che parte stanno».

Soddisfazione è stata espressa anche dai consiglieri Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno definito l'atto «giusto, sacrosanto, tardivo ma necessario». Secondo gli esponenti di AVS, la posizione assunta rispetta pienamente le risoluzioni ONU e si inserisce nel solco degli atti parlamentari e regionali già esistenti.

Il capogruppo Lorenzo Falchi ha ribadito che la soluzione «due popoli-due stati» resta l'unica via praticabile per garantire sicurezza a entrambe le parti, richiamando l'Italia al dovere morale di seguire l'esempio di altri Paesi come Spagna, Francia, Belgio e Regno Unito. Falchi ha inoltre invocato forti pressioni diplomatiche ed economiche affinché lo Stato di Israele «rispetti il diritto internazionale, interrompa il massacro di civili inermi e fermi la colonizzazione illegale», indicata come il principale ostacolo alla libertà del popolo palestinese.


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini