Pisa, rinasce la ex chiesa della Qualquonia: a giugno l'apertura come nuovo polo culturale
Finanziamento da oltre 1,3 milioni di euro grazie alla sinergia tra fondi PNRR e Fondazione Pisa
PISA – Il quartiere di Sant’Antonio recupera uno dei suoi gioielli storici più significativi. Il Comune di Pisa ha annunciato la conclusione dei
lavori di restauro interno della ex chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, un intervento che restituisce alla città un edificio destinato a ospitare eventi, mostre e conferenze. L'opera è stata resa possibile da un investimento di 990.000 euro del PNRR, a cui si è aggiunto un contributo di 390.000 euro della Fondazione Pisa per il consolidamento statico. Durante il sopralluogo odierno con il vicesindaco Filippo Bedini e il vicepresidente della Fondazione Michele Mariani, è stato illustrato come l'edificio, originariamente parte di un complesso conventuale, sia stato rifunzionalizzato per diventare una sede espositiva d'eccellenza, inserita nel circuito turistico cittadino.
«Questo intervento di recupero si inserisce nel quadro delle opere finanziate con i fondi PNRR: sarà un luogo dedicato a conferenze, presentazioni di libri e attività culturali a servizio del quartiere e dell’intera città», ha spiegato Filippo Bedini, sottolineando come lo spazio da 70 posti sia particolarmente prezioso per la sua accessibilità a livello strada. Nonostante il successo del cantiere, l'assessore ha precisato che la preziosa cassettonatura lignea necessiterà di un ulteriore finanziamento dedicato per il restauro, essendo stata compromessa da anni di abbandono. L'intervento ha riguardato anche la messa in sicurezza del campanile e delle capriate, oltre all'installazione di moderni impianti di climatizzazione.
Anche la Fondazione Pisa ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Secondo Michele Mariani, l'impegno per la Qualquonia si inserisce in una strategia di tutela dell'area che ha già visto il recupero di San Paolo a Ripa d’Arno e della cappella di Sant’Agata. Nelle prossime settimane verranno ultimati i lavori nel giardino esterno, che sarà arredato con panchine e nuove alberature. L'obiettivo dell'amministrazione è rendere la struttura pienamente operativa entro il mese di giugno, offrendo alla comunità uno spazio vivo e fruibile per la stagione estiva.




