Ciccio Auletta assolto dal procedimento penale intentato dall'imprenditore Bulgarella
Il Tribunale di Pisa respinge il reclamo dell'imprenditore Bulgarella contro Ciccio Auletta, reo di aver denunciato fideiussioni tossiche delle sue società
Questo il comunicato stampa
Fideiussioni irregolari: Contro la politica delle intimidazioni giudiziarie un’altra vittoria per il nostro consigliere comunale Ciccio Auletta
Sulla nostra azione di controllo nell’interesse pubblico sulle fideiussioni irregolari depositate in Comune per alcune delle più grandi operazioni urbanistiche avvenute in città negli ultimi decenni e sugli ingenti debiti tributari da parte di alcune società nei confronti del Comune, otteniamo un’altra vittoria, l’ennesima, in sede giudiziaria, a fronte dell’accanimento che da anni viene portato avanti da alcuni imprenditori nei confronti dell’azione della nostra coalizione e in particolare del nostro consigliere comunale Ciccio Auletta.
Infatti il Tribunale di Pisa ha respinto il reclamo proposto dall’imprenditore Bulgarella contro il decreto con il quale il GIP nel 2025 disponeva l’archiviazione del procedimento penale che il noto costruttore aveva intentato contro il nostro consigliere per quanto denunciato negli scorsi anni sulle fideiussioni tossiche depositate dalle sue società e sugli enormi debiti che alcune sue società avevano nei confronti del Comune di Pisa.
Ancora una volta i fatti ci danno ragione e rivelano come le ripetute azioni legali in sede penale e civile, anche con richieste di rimborsi esorbitanti, nei confronti di Ciccio Auletta da parte di alcuni dei maggiori imprenditori della nostra città, da Bulgarella a Bottai a Toscana Aeroporti, non siano altro che intimidazione. In sede giudiziaria, infatti, sono sempre e ripetutamente usciti sconfitti, trovando conferma la genuinità e piena legittimità dell'attività condotta dal nostro consigliere.
Per noi si tratta, invece, di un’ulteriore vittoria che rappresenta un passaggio importante per la tutela del diritto di critica e per il pieno esercizio delle funzioni dei consiglieri comunali e, in generale, di chi fa politica a tutela dell’interesse generale. Per questo riteniamo molto preoccupante il ricorso sistematico alle cosiddette querele temerarie nei confronti del nostro consigliere, utilizzate a quanto pare, non tanto per tutelare un diritto leso, quanto più per scoraggiare la critica e intimidire chi esercita un mandato pubblico, comprimendo gli spazi di partecipazione e di controllo.
Come emerge dal provvedimento, i contenuti oggetto di contestazione sono stati ritenuti rientrare nei confini del legittimo diritto di critica politica, perché riferiti a fatti di interesse pubblico, “espressi con toni continenti e finalizzati a sollecitare chiarimenti su questioni rilevanti per la collettività”. In particolare si legge: “rilevato che al Bulgarella vengono rivolte, con forme e toni non trasmodanti in espressioni offensive, precise contestazioni riguardo all’oggettivo e veritiero dato delle irregolarità delle fideiussioni prestate e riguardo all’ingente debito tributario che le società facenti capo allo stesso avevano nei confronti del Comune di Pisa”.
In base agli atti forniti dagli stessi uffici comunali ricordiamo che il gruppo Edilcentro di Bulgarella depositò, infatti, in Comune fideiussioni tossiche per un valore di quasi 5 milioni di euro per alcune operazioni urbanistiche, tra cui la Piazza del Terzo Millennio, il recupero dei Frati Bigi, le Torri a Cisanello.
Si tratta di un riconoscimento significativo del ruolo delle nostre forze politiche, ruolo che svolgono nel garantire trasparenza e controllo democratico sull’operato delle amministrazioni e sui rapporti con soggetti economicamente forti.
Siamo, quindi, fieri e orgogliosi del nostro lavoro e non smetteremo di ribadire queste verità solo per il rischio di essere denunciati, pretestuosamente, per diffamazione. Senza il lavoro di controllo e di verifica da parte di un’opposizione di sinistra libera e tenace come la nostra, tutto ciò non sarebbe mai venuto alla luce.
Abbiamo sempre agito alla luce del sole, ponendo domande scomode ma necessarie nell’interesse della cittadinanza. La politica, dal livello locale a quello nazionale, non può essere ridotta al silenzio quando tocca temi che riguardano risorse pubbliche, scelte amministrative e rapporti con grandi interessi economici.
La vicenda conferma che il diritto di critica è un pilastro della vita democratica. Continueremo a difenderlo, dentro e fuori le istituzioni, perché solo così si tutelano davvero gli interessi della comunità. Noi anche questa volta mettiamo al centro la difesa dell’interesse pubblico e delle tasche delle cittadine e dei cittadini e facciamo appello a tutta la città perché sostenga questa battaglia per la trasparenza e la legalità a difesa della cosa pubblica, anche perché ancora altre sono le azioni legali mosse temerariamente contro il nostro consigliere.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista