Sanità, Piano 2026: task force per abbattere le liste d'attesa a Pisa e provincia
Oltre 2 milioni di euro per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e la Fondazione Monasterio. Nel 2025 recuperate quasi 45mila prestazioni ambulatoriali
PISA – Un lavoro serio, costante e supportato da risorse certe per rispondere a una domanda di salute in crescita esponenziale. È
questo il quadro che emerge dall'analisi dei risultati sanitari del territorio pisano e dalle linee guida del nuovo Piano 2026 della Regione Toscana.
Investimenti regionali e abbattimento delle liste d'attesa L'impegno profuso dal Presidente Eugenio Giani e dall'Assessora Monia Monni sta portando frutti concreti nel rafforzamento del sistema sanitario regionale. Per l’anno in corso, la strategia si concentra con decisione sull'abbattimento delle liste d’attesa, mettendo in campo un investimento complessivo di 32 milioni di euro, suddivisi tra l'incremento dei tetti per il privato convenzionato e il finanziamento della produttività aggiuntiva per il personale pubblico.
I numeri del "modello pisano" e il recupero delle prestazioni Il territorio di Pisa si conferma protagonista di questo sforzo organizzativo. I dati del monitoraggio 2025 parlano chiaro: l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP) ha recuperato ben 35.816 prestazioni ambulatoriali e 243 interventi chirurgici. Importante anche l’apporto della Fondazione Monasterio, che ha fatto segnare il recupero di 8.896 prestazioni.
Finanziamenti per il 2026 e incremento della domanda sanitaria Per consolidare questi risultati, il Piano 2026 ha già previsto stanziamenti mirati: 1,84 milioni di euro destinati all’AOUP e 400 mila euro alla Fondazione Monasterio. Risorse che serviranno a gestire un carico di lavoro senza precedenti. Rispetto al periodo pre-pandemia (2019), infatti, le richieste di visite specialistiche sono aumentate del 41%, mentre la diagnostica ha subito un'impennata del 49,8%.
Efficienza e premialità: la sfida per il futuro del sistema pubblico Nonostante i numeri positivi, l'obiettivo resta il miglioramento continuo. La strategia regionale punta a una maggiore integrazione tra le strutture e alla trasparenza nel monitoraggio dei risultati. Una delle novità più rilevanti del Piano è l'introduzione di una premialità da 4 milioni di euro riservata alle aziende sanitarie che, nel corso del 2026, dimostreranno i maggiori passi avanti nel risolvere le criticità emerse l'anno precedente.
L'impegno del personale e la visione di Area Vasta «Riconoscere l’impegno non significa accontentarsi. Significa costruire insieme una sanità sempre più vicina ai cittadini» si legge nel documento programmatico, che sottolinea il ruolo cruciale di medici, infermieri, OSS, tecnici e personale amministrativo nel sostenere questo sforzo straordinario. L’integrazione tra l'ASL Toscana Nord Ovest, l'AOUP e la Fondazione Monasterio è considerata la chiave di volta per garantire i diritti dei cittadini in tutta l'area vasta.

