Balneari a un bivio: tra l'incognita dei bandi e la minaccia dell'erosione

Economia
PISA e Provincia
Venerdì, 6 Marzo 2026

L’assemblea del Sib Confcommercio Pisa chiede certezze sulle concessioni e indennizzi equi. Allarme per la costa: «Interventi anti-erosione subito, prima della stagione»

PISA – Con l’avvicinarsi della primavera, gli stabilimenti balneari del Litorale Pisano si preparano a riaprire i battenti, ma il clima che si respira tra gli operatori è tutt’altro che sereno. Durante l’assemblea del Sib Confcommercio Pisa, riunita nella sede di via Chiassatello, è emerso un quadro di profonda incertezza legato al futuro delle concessioni e alla tenuta fisica della costa, minacciata dall’avanzata del mare.

Nonostante le nubi all'orizzonte, la categoria conferma la volontà di investire per accogliere turisti e visitatori. «Un impegno che non viene meno nonostante la drammaticità del momento», assicura il direttore generale di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli. Il nodo principale resta il bando sulle concessioni annunciato dal Governo: l’auspicio del Sib è che vengano garantiti indennizzi equi per gli investimenti fatti negli anni, scongiurando il rischio che il settore finisca nelle mani di grandi colossi monopolistici a danno delle piccole imprese storiche.

Durissimo l'intervento del presidente del Sib Confcommercio Pisa, Fabrizio Fontani: «La nostra categoria è stata abbandonata e illusa dalla politica a suon di promesse mai mantenute. È il minimo che il bando preveda criteri premiali per chi ha comprovata esperienza e ha già avviato progetti di sostenibilità e accessibilità per disabili». L'obiettivo dichiarato è tutelare l'interesse pubblico senza distruggere il patrimonio di lavoro che il settore rappresenta per il Paese.

Oltre alla burocrazia, a preoccupare gli imprenditori è la fragilità del territorio. Cristiano Scarpellini, vicepresidente Sib e presidente di Confcommercio Marina di Pisa, ha acceso i riflettori sull'emergenza erosione. L'attenzione è rivolta al bando regionale per ottenere risorse destinate ai tratti più critici, come quelli tra il Roca de Mar e il Bagno Barbarossa. Tuttavia, l'urgenza riguarda anche i lavori sulle celle davanti al Bagno Lido e alla Cella 4 di Marina di Pisa. «Parliamo di interventi imprescindibili per arrestare fenomeni erosivi sempre più gravi, che mettono a rischio il nostro lavoro», spiega Scarpellini, chiedendo che i cantieri si chiudano tassativamente prima dell'inizio della stagione balneare.


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massimo.corsini