Debiti fuori bilancio e contenziosi Tari, a Calcinaia l'opposizione chiede più programmazione
Il gruppo consiliare “Adesso Calcinaia” solleva criticità su cause pendenti e rischi per il bilancio comunale
Debiti fuori bilancio e contenziosi tributari.
Secondo i consiglieri del gruppo “Calcinaia Adesso”, negli ultimi tre anni il Comune calcinaiolo ha dovuto riconoscere oltre 32.900 euro di debiti derivanti da sentenze sfavorevoli, con un rischio significativo concentrato sulla Tari.
Hanno scritto i consiglieri e le consigliere Daniele Ranfagni, Matteo Becherini, Elisa Venanti, Caterina Crimeni e Marco Buggiani della lista Adesso Calcinaia.
“Negli ultimi tre anni sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per oltre 32.900 euro, tutti derivanti da sentenze esecutive sfavorevoli all’ente. Ciò significa che il Comune ha affrontato contenziosi che si sono conclusi con esiti negativi. In situazioni di questo tipo ci chiediamo se non fosse stato possibile valutare soluzioni transattive prima di arrivare alla sentenza, evitando ulteriori spese legali e un aggravio per le casse comunali".
"Dalla tabella dei contenziosi emerge inoltre un rischio significativo legato alla TARI: due cause pendenti coprono da sole circa il 72% dell’intero fondo rischi accantonato dall’ente. Qualora il Comune dovesse risultare soccombente in entrambi i gradi di giudizio, il fondo rischi verrebbe quasi interamente assorbito da una sola tipologia di tributo".
“La domanda che poniamo all’Amministrazione – proseguono – è se esista un problema di legittimità o di applicazione dei regolamenti tributari. Un livello di contenzioso così elevato sulla TARI potrebbe infatti indicare criticità nei criteri di tassazione o nella loro applicazione”.
"Dall’accesso agli atti effettuato dal gruppo consiliare emerge inoltre la presenza di contenziosi che si trascinano da oltre un decennio, come nel caso di una causa risalente al 2013. Situazioni di questo tipo continuano a rappresentare elementi di incertezza per i bilanci attuali e futuri dell’ente, limitando di fatto la programmazione finanziaria prevista nel DUP 2026-2028".
“Si rileva inoltre che l’Amministrazione sta procedendo solo ora a richiedere una ricognizione delle situazioni di contenzioso per garantire la copertura nel 2025. A nostro avviso questo approccio rischia di apparire più come una gestione dell’emergenza che come una pianificazione strategica”.
"Un ulteriore elemento di riflessione riguarda il ruolo dell’Unione dei Comuni della Valdera. Il Comune di Calcinaia versa infatti una quota di 10.813 euro per la gestione dei tributi e della riscossione coattiva. Se i contenziosi tributari risultano così numerosi e rilevanti, riteniamo legittimo interrogarsi sull’efficacia del servizio delegato all’Unione. Paghiamo l’Unione per la gestione dei tributi, ma ci ritroviamo con quasi 200.000 euro di rischi legali concentrati sulla TARI e con un fondo rischi di circa un quarto di milione di euro che resta vincolato e non può essere utilizzato per servizi e investimenti a favore dei cittadini di Calcinaia”.


