Sala polifunzionale ai Passi ancora chiusa

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 7 Marzo 2026

Denuncia del consigliere Gionfriddo  fuoco dopo la Commissione Controllo e Garanzia

La sala polifunzionale de I Passi a Pisa resta chiusa nonostante i lavori risultino conclusi da tempo.

La questione è stata sollevata dal consigliere comunale Gianluca Gionfriddo de La città della persone durante la Commissione Controllo e Garanzia, evidenziando i ritardi negli ultimi passaggi amministrativi necessari all’apertura della struttura realizzata nell’ambito di un intervento di riqualificazione urbana finanziato dalla Regione Toscana.

 

Ha scritto il consigliere comunale de La città delle persone Gianluca Gionfritto. 

Il consigliere comunale Gianluca Gionfriddo (La città delle Persone) interviene dopo la Commissione Controllo e Garanzia sulla vicenda della sala polifunzionale del quartiere I Passi, ancora chiusa nonostante i lavori risultino conclusi da tempo.

“È l’emblema di un limite grave di questa amministrazione: si trovano risorse e si realizzano opere, ma poi manca la capacità politica e organizzativa di portarle fino alla restituzione reale ai quartieri”, dichiara Gionfriddo. La struttura, realizzata nell’ambito della riqualificazione urbana finanziata dalla Regione Toscana, è un edificio di circa 290 mq su due piani, con capienza intorno alle 100 persone, progettato anche con attenzione acustica e quindi adatto ad attività culturali e musicali.

“Parliamo di un investimento vicino agli 800 mila euro, con lavori conclusi nel 2023 e certificazione di regolare esecuzione nell’ottobre 2023, eppure siamo a marzo 2026 e le porte restano chiuse”, sottolinea. In Commissione è emerso che non mancano opere sostanziali: collaudo statico fatto, certificazioni impianti raccolte, allaccio elettrico definitivo superato già nei primi mesi del 2024.

“A bloccare tutto sarebbero passaggi burocratici come accatastamento e trasmissione documentale tra uffici, con richieste avanzate addirittura solo a dicembre 2025: un ritardo ingiustificabile”. Per Gionfriddo “questo è spreco di denaro pubblico: non solo quando si spende male, ma quando si lascia inutilizzato per anni un bene già pronto, e intanto il tempo lo deteriora e rischia di generare nuovi costi”. Conclude: “Chiediamo che si chiudano subito gli adempimenti e si apra la sala: i quartieri hanno bisogno di presidi sociali e servizi funzionanti, non di porte chiuse e di soldi sprecati."

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 

redazione.cascinanotizie