La Giunta Conti si dimentica di Via Cattaneo e Porta Fiorentina
Lo fa notare il consigliere di AVS, Luigi Sofia, ricordando gli incontri pubblici nei quartieri messi in calendario dall'Amministrazione Comunale, dimenticandosi però di far riferimento a quella zona
Il Comune di Pisa ha lanciato la campagna di incontri pubblici “Il quartiere del futuro per la città che cambia”, un ciclo di dieci appuntamenti tra marzo e maggio in cui il sindaco e la giunta incontreranno i cittadini nei diversi quartieri della città per discutere progetti, criticità e prospettive future.
Un’iniziativa che sulla carta parla di partecipazione, ascolto e confronto diretto con i residenti. Benissimo.
Peccato però che, questa volta, Porta Fiorentina non venga neanche menzionata.
E con essa, di fatto, anche via Cattaneo.
Eppure stiamo parlando di una delle aree più complesse e simboliche della città: un quartiere che da anni attende risposte concrete su sicurezza, servizi, spazi pubblici e qualità urbana. Un’arteria fondamentale di Pisa che per molto tempo ha rappresentato una delle principali vetrine della città.
Basta pensare alla situazione di via Cattaneo, dove da settimane denunciamo, ad esempio, il caso del parcheggio “fantasma”: posti auto annunciati e rivendicati dall’amministrazione che, alla prova dei fatti e degli atti, risultano molto diversi dalla narrazione pubblica. Un caso emblematico che racconta bene la distanza tra propaganda e realtà.
Ma non è l’unico problema. C’è la Leopolda, uno spazio straordinario nel pieno centro del quartiere e della città che continua a non essere valorizzato nella vita quotidiana del quartiere. Ci sono saracinesche abbassate, un tessuto commerciale in difficoltà e persino la mancanza di una pensilina per chi aspetta l’autobus, segno di un’attenzione insufficiente verso i bisogni più elementari di chi vive e attraversa ogni giorno questa parte di Pisa.
Se davvero si vuole discutere del “quartiere del futuro”, allora è proprio da luoghi come Porta Fiorentina che bisognerebbe partire. Dai quartieri dove la trasformazione urbana non può essere soltanto uno slogan, ma deve tradursi in interventi concreti: spazi pubblici vivi, servizi di prossimità, mobilità efficiente, manutenzione urbana e attenzione reale alle comunità che li abitano. E anche nel rilancio di un piano del commercio che aiuti associazioni e attività a tornare e a investire nel quartiere.
Per questo chiediamo che Porta Fiorentina e via Cattaneo entrino finalmente nell’agenda pubblica della città. Che si parta da lì, non solo quando emergono problemi o polemiche, ma come parte di una vera visione di sviluppo urbano.
Perché il futuro di Pisa non si costruisce dimenticando i quartieri più fragili.
Si costruisce partendo proprio da lì.
Luigi Sofia, capogruppo Sinistra Unita per Pisa - Avs
