Pensioni, lieve crescita nel 2026: superata quota 21,25 milioni
Pubblicati i nuovi dati INPS: aumento dello 0,55% rispetto al 2025. Incidono anche dipendenti pubblici e cumuli
Sono stati pubblicati sul sito ufficiale dell’INPS i dati aggiornati sulle pensioni al 1° gennaio 2026. Il quadro che emerge evidenzia un lieve ma significativo aumento del numero complessivo di trattamenti pensionistici rispetto all’anno precedente.
Il totale delle pensioni passa infatti da 21.141.991 a 21.257.999, con un incremento di 116.008 unità, pari allo 0,55%. Una crescita contenuta, ma in linea con il trend degli ultimi anni.
Nella tabella allegata sono riportati i dati completi relativi agli ultimi vent’anni, con il dettaglio per tipologia di pensione. Un arco temporale ampio che consente di cogliere le principali dinamiche del sistema previdenziale italiano.
Per una lettura più immediata dell’evoluzione nel tempo, proponiamo anche un grafico che illustra l’andamento complessivo dal 2006 al 2026.
È importante sottolineare che a partire dal 2012 nella statistica sono state incluse anche le pensioni dei dipendenti pubblici, mentre dal 2016 sono stati introdotti anche i trattamenti derivanti da cumuli e totalizzazioni. Se questi ultimi rappresentano ancora una quota contenuta — pari a 330.758 pensioni al 1° gennaio 2026 — diverso è il peso delle pensioni dei dipendenti pubblici, che raggiungono quota 3.171.265 e incidono in maniera rilevante sul totale. Proprio per questo motivo, accanto al grafico generale, ne proponiamo un secondo che esclude sia i dipendenti pubblici sia i cumuli e le totalizzazioni. In questo modo è possibile osservare con maggiore chiarezza, anche visivamente, l’andamento “strutturale” del numero di pensioni negli ultimi vent’anni, depurato dagli effetti delle modifiche metodologiche intervenute nel tempo.
Nei prossimi giorni l’analisi verrà approfondita a livello territoriale, con un focus sui dati della Toscana e della provincia di Pisa.



