Lupo in Toscana, Fallani (AVS): “Monitoraggio scientifico e indipendente, no alla gestione basata sulla paura”
Interrogazione in Regione per chiedere criteri fondati su dati scientifici e tutela della biodiversità
Il tema della gestione del lupo torna al centro del dibattito politico in Toscana.
La consigliera regionale Diletta Fallani (Alleanza Verdi e Sinistra) ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo che il monitoraggio della specie sia affidato a soggetti scientifici indipendenti.
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Ha scritto Diletta Fallani, consigliera regionale del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
"Il lupo non è un’emergenza, ma una componente fondamentale dei nostri ecosistemi. La Regione Toscana deve garantire una gestione della specie basata sulla conoscenza scientifica e non su posizioni ideologiche o preconcette". Così Diletta Fallani, consigliera regionale del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, annunciando il deposito di un’interrogazione alla Giunta Regionale in merito alle modalità di monitoraggio e tutela del predatore sul territorio toscano.
Nel documento presentato, Fallani sottolinea come il lupo sia una specie protetta dalla normativa nazionale ed europea, la cui presenza rappresenta un valore aggiunto per la biodiversità regionale.
"Il lupo svolge un ruolo chiave favorendo la salute complessiva dell’ambiente. Le politiche pubbliche – prosegue la consigliera – devono puntare con decisione sulla convivenza e non sulla rimozione".
“Con questa interrogazione ho chiesto alla Giunta un cambio di passo nella gestione della fauna selvatica che deve prevedere l’affidamento dei monitoraggi ad enti scientifici terzi e indipendenti.
"Difendere la biodiversità significa scegliere la conoscenza al posto della paura" - conclude Fallani -. "Chiediamo che la Toscana diventi un modello di tutela ambientale, dove la convivenza tra uomo e lupo sia gestita con competenza e rispetto.


