Pisa, pensioni oltre 660 milioni di euro: crescita nel 2026
Diminuisce il numero di pensioni, ma aumenta il loro importo medio. Le pensioni di vecchiaia rappresentano la quota principale (quasi il 60%)
Supera i 660 milioni di euro la spesa complessiva prevista dall’Inps nel 2026 per le pensioni erogate nel Comune di Pisa, confermando il capoluogo come il territorio più rilevante della provincia sotto il profilo previdenziale.
Rispetto al 2025 il numero complessivo delle pensioni passa da 31.668 a 31.419, con una diminuzione di 249 unità pari al -0,79%. In aumento invece l’importo medio mensile, che si attesta a 1.617,89 euro rispetto ai 1.591,83 euro dell’anno precedente, con una crescita di 26,06 euro (+1,64%).
Le pensioni di vecchiaia rappresentano la quota più consistente con 18.429 assegni (59% del totale) e un importo medio mensile di 2.137,71 euro.
Seguono le pensioni ai superstiti (6.252, pari al 20%) con una media di 1.111,68 euro, e le pensioni di invalidità civile (4.896, il 15%) con un importo medio di 526,28 euro.
Più contenute le pensioni di invalidità (868, pari al 3%), con una media di 1.532,22 euro, e le pensioni e assegni sociali (974, anch’essi pari al 3%), con un importo medio di 595,29 euro.
Dal confronto con l’anno precedente si registra una leggera crescita delle pensioni/ assegni sociali e delle invalidità civili, mentre risultano in netta diminuzione le pensioni di invalidità; cali più moderati per le pensioni di vecchiaia e le pensioni ai superstiti.
Gli importi medi risultano in aumento per tutte le tipologie, ad eccezione delle pensioni di invalidità.
I dati completi sono riportati nella tabella allegata.


