Martinelli: "Petrucci ha la memoria corta"

Politica
PISA e Provincia
Domenica, 12 Aprile 2026

Sulla proposta di usare l'imposta di soggiorno per abbassare la Tari la maggioranza aveva bocciato un ordine del giorno de La Città delle Persone, Paolo Martinelli critica Diego Petrucci

Questo il comunicato stampa

Aprendo i giornali capita di leggere proposte spacciate per novità, che non lo sono. 
Il consigliere regionale Petrucci, di Fratelli d'Italia ha proposto come nuova l'idea che il comune di Pisa utilizzi parte dell'imposta di soggiorno per abbassare la TARI. 
Una proposta che, più che innovativa, suona come un clamoroso caso di smemoratezza politica, o peggio, di opportunismo.

Ringraziamo infatti Petrucci per essersi finalmente accorto che il tema della destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno esiste. È un passo avanti. Peccato che arrivi solo oggi quando, già a dicembre scorso, i suoi colleghi di partito in Consiglio comunale a Pisa, insieme a tutta la maggioranza che sostiene il Sindaco, hanno votato contro un ordine del giorno de La Città delle Persone che affrontava esattamente questo tema in modo serio, strutturato e nel pieno rispetto della legge, compresa la questione TARI.

Noi chiedevamo trasparenza sull’utilizzo dei 3,4 milioni di euro annui derivanti dall’imposta di soggiorno, una rendicontazione pubblica e puntuale, uno studio sull’impatto dell’overtourism e una programmazione chiara per investire queste risorse a beneficio della città e dei servizi per i residenti. In altre parole chiedevamo di fare politica, non propaganda.

La risposta della destra pisana, Fratelli d’Italia compresa, è stata un secco “NO”. Senza proposte alternative, senza entrare nel merito, senza assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini come vengono spesi quei soldi.

Oggi invece scopriamo che, a livello regionale, Petrucci propone di utilizzare quelle stesse risorse in tale direzione, per altro senza tenere conto, cosa che abbiamo invece fatto nel nostro atto di indirizzo, delle potenziali tensione con i vincoli normativi che regolano l’imposta di soggiorno come tassa di scopo, questione da approfondire data la giurisprudenza in materia. 
Inoltre, Petrucci certifica una totale mancanza di coerenza politica tra ciò che Fratelli d’Italia dice a Firenze e ciò che fa a Pisa.

La domanda è semplice e inevitabile: Petrucci non era informato di come il suo partito ha votato in Consiglio comunale? Oppure lo era, e ha deciso comunque di dire l’esatto contrario per ritagliarsi uno spazio mediatico?

Perché delle due l’una: o c’è un problema di comunicazione dentro Fratelli d’Italia, oppure c’è un problema di serietà.

Noi continuiamo a pensare che l’imposta di soggiorno non sia un bancomat da utilizzare a seconda della convenienza del momento, ma uno strumento che va gestito con rigore, trasparenza e visione, per affrontare gli effetti – positivi e negativi – del turismo sulla città.

Se Petrucci vuole davvero contribuire a questa discussione, inizi con una cosa semplice: spieghi ai cittadini pisani perché il suo partito ha bocciato a dicembre una proposta che andava esattamente nella direzione che oggi, con sorprendente disinvoltura, finge di scoprire.

redazione.cascinanotizie