Pisa punta sulla biodiversità urbana: al via lo sfalcio ridotto

Cronaca
PISA e Provincia
Martedì, 14 Aprile 2026

Tre aree verdi coinvolte nel progetto sperimentale promosso dal Comune

Parte in città una sperimentazione sulla gestione del verde pubblico con sfalcio ridotto, finalizzata a favorire la biodiversità e migliorare la qualità ambientale degli spazi urbani.

 

Ha scritto il Comune di Pisa.

Tre aree verdi a sfalcio ridotto, due a Cisanello e una a Porta a Lucca, per aumentare la biodiversità in città. È questo il senso del progetto sperimentale avviato in questa primavera dal Comune di Pisa insieme a Legambiente Pisa e CNR IRET Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri sede di Pisa.

L’obiettivo è favorire la presenza di insetti impollinatori, piccoli animali e specie vegetali spontanee, contribuendo così al miglioramento della qualità ambientale e alla resilienza degli ecosistemi urbani.

«La collaborazione tra Amministrazione comunale, Legambiente Pisa e CNR IRET – dice l’assessore ai parchi e al verde pubblico, Virginia Mancini - ma anche con i cittadini sarà fondamentale per il successo dell’iniziativa che rappresenta un contributo importante per una città più verde e sostenibile. La individuazione di queste tre aree di Pisa in cui sperimentare la tecnica dello sfalcio ridotto potrà infatti contribuire all’incremento della biodiversità urbana. Un tema certo molto importante da valorizzare anche per il futuro».

Le aree individuate per la sperimentazione, sono inserite in contesti differenti della città. A Cisanello è l’area prativa del Parco Europa, tra il filare dei prugnoli e le alberature messe a dimora in occasione dei nuovi nati, e l’area prativa in via De Ruggiero, tra gli alberi dedicati ai nuovi nati. Infine, a Porta a Lucca è stata individuata l’area prativa tra l’area sgambatura cani e le aree giochi per bambini.

In questi prati gli interventi di manutenzione saranno sospesi, in via sperimentale, da marzo a giugno o saranno in ogni caso meno frequenti rispetto allo sfalcio tradizionale, proprio per consentire lo sviluppo naturale della vegetazione e creare così habitat più ricchi e diversificati. Altri benefici ecosistemici di questa pratica sono un migliore assorbimento delle piogge e la capacità di trattenere gli inquinanti. Ogni area sarà dotata di un cartello informativo per la cittadinanza.

Il progetto prevede anche attività di monitoraggio floristico promosse da CNR IRET e Legambiente Pisa. La gestione sarà messa a punto durante il periodo di sperimentazione. Le aree potranno essere oggetto di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, per favorire la comprensione dei benefici legati a questa pratica.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie