“Mani Cattive”, in uscita il nuovo romanzo dello scrittore pisano Luca Poli
Nei primi giorni di maggio sarà pubblicato il nuovo romanzo di Luca Poli, Mani Cattive, un’opera che segna per l’autore un deciso cambio di direzione narrativa rispetto ai lavori precedenti, esplorando territori di suspense, mistero e atmosfere dal sapore gotico
La presentazione ufficiale del libro è fissata per sabato 9 maggio alle 15:00 presso Villa Elisa (Cinema Teatro Odeon) a Ponsacco nell’ambito del festival dedicato all’editoria “Un sacco di libri”.
L’autore
Luca Poli è nato a Pisa nel 1986. È laureato in Cinema, Musica e Teatro presso l’Università di Pisa. Ha frequentato laboratori di teatro e corsi di scrittura creativa.
Scrittore della provincia di Pisa, convive con una disabilità legata a una nascita prematura. Nel 2025 si è sposato con il compagno Alessandro Cheli.
Clocchard è il suo primo romanzo, pubblicato nel 2016 da Istos Edizioni, con il quale ha vinto il premio “Argentario 2016”. Per Carmignani Editrice sono usciti nel 2019 il secondo romanzo Baba Kunya. Una strana mescolanza famigliare e nel 2022 Aloha!, romanzo epistolare.
Scheda del romanzo Mani Cattive (Carmignani Editrice) – Luca Poli
La giovane Nathalie viene assunta come governante presso la villa del signor Harlan. Senza alcun indirizzo preciso, raggiunge la dimora affidandosi unicamente a un biglietto con l’indicazione “Villa del Signor Harlan”. Il viaggio che la conduce a destinazione è lungo e complesso, e segna l’inizio di un’esperienza destinata a rivelarsi ben diversa da quanto immaginato.
La villa in cui presta servizio è un luogo isolato e sfarzoso, abitato da un uomo burbero e introverso. Il signor Harlan consegna a Nathalie un rigido decalogo di mansioni che regolano ogni aspetto della sua vita lavorativa: dalle pulizie alla cucina, fino a compiti di assistenza personale.
Completamente distante dal mondo esterno, Nathalie svolge il proprio lavoro con disciplina e riservatezza, trovando in Gusto, il giardiniere, l’unico possibile alleato.
Col tempo il padrone si addolcirà, comincerà a provare dei sentimenti di affetto profondo verso la sua domestica e tenterà di corteggiarla con mosse lecite e meno lecite.
Ma alla ragazza il corteggiamento non interessa: lei pensa ad Oliver, il ragazzo del suo paese. Così la gelosia del meschino Signor Harlan, che pensa di ottenere tutto con i soldi e il potere, si farà assai eccessiva.
Riusciranno i due ragazzi a costruire un futuro sereno lasciandosi alle spalle le ombre della villa?
Attorno alla figura del signor Harlan gravitano presenze inquietanti: l’ex moglie Beatrix e la sorella gemella Zelda, che contribuiscono ad alimentare tensioni e dinamiche di crescente ostilità nei confronti della giovane governante.
All’interno della villa emergono inoltre eventi inspiegabili e una serie di misteri che avvolgono l’intera vicenda. In un’atmosfera fatta di sospetti, porte che sbattono, oggetti che si muovono e presenze ambigue, Nathalie si ritrova a dover affrontare un contesto sempre più instabile e minaccioso, in cui nulla è come appare.
Il romanzo si muove tra suspense, elementi oscuri e suggestioni di genere difficilmente classificabili in modo univoco, sospeso tra thriller, fantasy e romanzo gotico.
Con Mani Cattive, Luca Poli segna una netta svolta rispetto ai suoi lavori precedenti, che erano spesso caratterizzati da una sensibilità più intima, delicata e fortemente orientata a temi sentimentali.
In questo nuovo percorso narrativo, l’autore abbandona progressivamente quelle atmosfere più morbide per immergersi in un universo decisamente più cupo, teso e carico di ambiguità emotiva.
Il cambiamento non è soltanto superficiale o stilistico, ma appare come una scelta consapevole e strutturale, quasi una dichiarazione d’intenti: Poli sembra voler mettere alla prova la propria scrittura, spingendola verso territori meno rassicuranti e più complessi.
Questa evoluzione si traduce in una narrazione più serrata, in cui la tensione cresce gradualmente e accompagna il lettore lungo sviluppi imprevedibili, spesso segnati da un senso di inquietudine latente.
Le atmosfere si fanno più dense, i toni più asciutti e incisivi, mentre i personaggi si muovono in contesti che ne mettono costantemente alla prova la stabilità emotiva e morale.
Il romanzo esplora infatti temi come il potere, la manipolazione, il trauma e la resilienza, e il percorso della protagonista verso la libertà e l’amore.
In questo modo, Mani Cattive non rappresenta soltanto un cambiamento di genere o di registro, ma diventa soprattutto il segno di una maturazione artistica, in cui l’autore sceglie deliberatamente di esplorare nuove sfumature narrative, ampliando il proprio orizzonte espressivo e ridefinendo la propria identità letteraria.


