Betti a muso duro replica a Salvini: "Dati e fatti smentiscono la sua ricostruzione di Cascina"

Politica
Cascina
Giovedì, 23 Aprile 2026

A Cascina, dopo la visita del ministro Matteo Salvini, il sindaco Michelangelo Betti replica alle sue dichiarazioni, contestando la ricostruzione dei fatti sull'attività amministrative e sugli interventi realizzati in città

Di Giulia Giuffrida

A Cascina si accende il confronto politico all'indomani della visita del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto in Piazza dei Caduti.

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A replicare alle sue dichiarazioni è il sindaco Michelangelo Betti, ricandidato alla guida del Comune per il centrosinistra, che contesta nel merito delle affermazioni del ministro sulla situazione amministrativa e sugli interventi realizzati sul territorio negli ultimi anni. Nel suo intervento, Betti difende il lavoro svolto dall'amministrazione comunale, rivendicando i risultati ottenuti grazie ai finanziamenti pubblici e respingendo le critiche avanzate nel corso del comizio.

“Leggo con stupore - ha scritto Michelangelo Betti - le parole che il ministro Salvini ha pronunciato ieri a Cascina, ma devo ammettere che su una cosa è effettivamente coerente: dimostrare in ogni occasione di non sapere quello di cui parla. Qualche giorno fa ha confuso Silvia Salis con Ilaria Salis, evidentemente ieri deve aver confuso la nostra città con qualcun’altra perché quello che ha raccontato è l’esatto opposto di quella che è la realtà del nostro Comune. E quel che trovo più grave non è solo il fatto che non sappia ciò che è stato fatto in cinque anni e mezzo di mandato, ma soprattutto che non abbia assolutamente idea che alcuni dei lavori messi in campo derivano da risorse che partono proprio dal Ministero che lui dovrebbe guidare e che poi sono state smistate sul territorio dalla Regione”. 

“Il nostro mandato - ha proseguito - si concluderà con 2057 giorni di attività al servizio dei cittadini cascinesi, un periodo in cui finalmente è tornata la necessaria continuità amministrativa dopo che la precedente amministrazione si era fermata a 1567 giorni con una girandola di assessori, un sindaco reggente e lo scioglimento anticipato del consiglio. Nel 2020 abbiamo espresso la volontà di essere un ‘Comune Europeista’ e lo siamo stati sino in fondo. Grazie alle risorse del PNRR il volume di interventi sul territorio ha superato i 40 milioni di euro, suddivisi in una ventina di progetti. Finanziamenti ottenuti attraverso la partecipazione a vari bandi e avvisi pubblici, ministeriali e regionali. Realizzazioni che stanno cambiando il volto dell’intera Cascina, nel segno della rigenerazione urbana. 
Do una notizia al Ministro: circa metà del volume di interventi è passato per il bando PINQuA, attivato proprio dal Ministero per le infrastrutture e arrivato a Cascina grazie alla Regione Toscana. Nei giorni scorsi era stato invitato a visitare i cantieri ma ovviamente non ha risposto e ha preferito stare in piazza a farsi i selfie con gli amici”. 

Ma Betti risponde a Salvini anche sul tema della sicurezza. “Un tema su cui il Ministro e la Lega hanno una visione curiosa: i sindaci secondo lui hanno competenza e responsabilità nei Comuni di centrosinistra e non ce l’hanno in quelli di centrodestra. A Cascina, quando ci siamo insediati, non abbiamo trovato neppure un comandante della Polizia Municipale. In questi anni abbiamo esteso gli orari di servizio a sette giorni su sette, garantendo la presenza anche nei fine settimana e nei festivi, e abbiamo attivato con successo i turni serali nei periodi più sensibili dell’anno. E abbiamo investito in tecnologia e prevenzione con un sistema di videosorveglianza che oggi conta oltre cinquanta telecamere”.

“Esiste già un progetto, validato e approvato dalla Prefettura, per potenziare ulteriormente questa rete ma – attacca Betti – nonostante la rilevanza del piano, l’attuale Governo non ha stanziato fondi a sufficienza per finanziarlo. Ecco, se Salvini tiene alla sicurezza può fare una cosa semplice: dire al suo governo di trovare quelle risorse e destinarle al territorio. Perché, se avesse dimenticato anche questo, la competenza è del Ministero dell’Interno guidato da un suo compagno di partito”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie