Cromo esavalente a Ceppaiano: scatta il divieto d'uso per i pozzi privati
Rilevate anomalie durante il monitoraggio ambientale. L'assessore Barontini: «Regione e ARPAT subito attive, la priorità è la salute pubblica»
CRESPINA LORENZANA – Massima allerta nel comune di Crespina Lorenzana, dove la recente rilevazione di cromo esavalente in un
pozzo piezometrico ha fatto scattare misure cautelative immediate. La segnalazione è emersa durante le attività ordinarie del piano di monitoraggio ambientale in località Ceppaiano, evidenziando valori superiori alle soglie consentite e richiedendo un intervento coordinato tra autorità locali e regionali.
In risposta al superamento dei limiti, il sindaco David Bacci ha firmato un’ordinanza urgente che dispone il divieto assoluto di utilizzo dei pozzi privati per uso domestico su parte del territorio comunale. Il provvedimento ha lo scopo di prevenire potenziali rischi per la cittadinanza in attesa di dati più definitivi sulla qualità della falda. La Regione Toscana si è mossa tempestivamente per gestire l'emergenza. «Non appena ricevuta la segnalazione dallo sforamento dei valori del cromo esavalente, la Regione si è subito attivata», ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini. «I tecnici ARPAT del dipartimento di Pisa sono già impegnati nello svolgimento di ulteriori accertamenti tecnici per riscontrare i dati pervenuti e circoscrivere l'eventuale fenomeno».
Nel pomeriggio di ieri, 25 aprile, lo stesso assessore Barontini si è recato personalmente a CEPPAIANO per un sopralluogo tecnico. All'incontro hanno partecipato il sindaco Bacci, il responsabile del dipartimento ARPAT di PISA, Gaetano Licitra, e i membri dell'amministrazione comunale. L'obiettivo della visita è stato quello di definire le prime strategie di contenimento e analisi.
«Seguiremo con estrema attenzione l’evolversi degli approfondimenti. Qualora la contaminazione fosse confermata, individueremo gli interventi di bonifica e messa in sicurezza più adeguati», ha concluso l'assessore regionale, ribadendo che la tutela della salute pubblica resta il principio cardine dell'azione amministrativa in questa fase delicata.

