Monte Faeta, Duemila sfollati in attesa del rientro. Giani: «Cauto ottimismo». LIVE primo maggio
Migliora la situazione ad Asciano dopo una notte di paura. Oltre 800 ettari distrutti, nel tardo pomeriggio la decisione del Sindaco sulla revoca dell'evacuazione
AGGIORNAMENTO ORE 19
ASCIANO – Dopo una notte di angoscia che ha visto l'evacuazione d'urgenza di quasi l'intera frazione di ASCIANO, uno spiraglio di
ottimismo si apre sul fronte del MONTE FAETA. Il calo del vento e il cambio della sua direzione hanno permesso alla macchina della protezione civile di operare a pieno regime fin dall'alba, portando il Presidente della Regione, Eugenio Giani, a dichiararsi «cautamente ottimista» durante il sopralluogo effettuato stamani presso le basi operative.
I numeri dell'intervento sono imponente: sono circa 600 gli operatori attualmente in azione, tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari dell'Antincendio Boschivo. Dal cielo, il coordinamento prevede l'impiego costante di tre Canadair e tre elicotteri. Proprio il ruolo di questi ultimi è stato facilitato dalla vasca antincendio realizzata recentemente lungo la strada Lungomonte, che ha permesso rifornimenti idrici rapidissimi grazie alla minima distanza dai focolai.
Nonostante il miglioramento climatico, i danni ambientali sono definiti «un disastro» dal sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli. Le stime provvisorie parlano di oltre 800 ettari di bosco andati in fumo tra i versanti pisano e lucchese. «Mai i nostri monti avevano visto un incendio di queste proporzioni», ha commentato il primo cittadino, ricordando come nella notte la situazione sia diventata critica in meno di mezz'ora, costringendo allo sgombero immediato di circa duemila persone per evitare una tragedia che sembrava ormai imminente.
Al momento non si segnalano feriti o intossicati tra la popolazione, un risultato ottenuto grazie alla tempestività dei soccorsi che sono riusciti a proteggere il nucleo abitato nonostante le fiamme abbiano lambito diverse zone residenziali. La viabilità ha registrato un primo segnale di normalizzazione con la riapertura del Foro lungo la Statale 12 alle ore 11:30, ma resta l'allerta per il possibile ritorno del vento nel tardo pomeriggio.
Tutta l'attenzione è ora rivolta al prossimo vertice, durante il quale verranno valutati gli ultimi dati meteorologici e lo stato dei focolai. In quella sede, l'amministrazione comunale deciderà se consentire il rientro dei cittadini nelle proprie case o se, per estrema cautela, sarà necessario mantenere l'evacuazione per un'altra notte. «Siamo preparati a tutti gli scenari», ha assicurato Cecchelli, rimasto in prima linea per tutta la durata dell'emergenza.
AGGIORNAMENTO ORE 18:50 Prosegue senza sosta l’impegno delle Misericordie toscane per fronteggiare l’incendio che sta colpendo i MONTI PISANI. Dalle prime ore dell’emergenza, decine di squadre AIB si alternano sui turni per lo spegnimento, mentre la colonna mobile regionale è stata attivata per fornire supporto logistico e sanitario alla popolazione. «Ci siamo attivati immediatamente per trasferire le persone allettate in strutture sicure e per allestire punti di accoglienza con oltre 300 brandine e coperte», spiegano i referenti dell'Area Emergenze. Nella frazione di Asciano è operativo anche un modulo di ristoro per la distribuzione di generi di conforto agli evacuati e ai soccorritori. In questa giornata del 1° maggio, la Federazione rivolge un ringraziamento particolare ai volontari impegnati sul fronte del fuoco e nell'assistenza ai cittadini colpiti da questa grave emergenza.
AGGIORNAMENTO ORE 15:50 Nonostante il rincorrersi delle voci, al momento non è in discussione los volgimento della gara di Serie A Pisa-Lecce, le autorità continuano a monitore comunque la situazione, mentre il Pisa Sporting Club ha scritto messaggio per esprimere solidarietà alle persone coinvolte nell'incendio: "Il Pisa Sporting Club è vicino a tutte le persone colpite dal terribile incendio che sta distruggendo un’ampia parte dei monti che circondano la nostra città. Il pensiero va a loro e a chi in questo momento si sta adoperando senza sosta per gestire l’emergenza".
AGGIORNAMENTO ORE 15:35 Una ferita profonda quella che sta colpendo il polmone verde del territorio: gli ultimi rilievi effettuati dai tecnici regionali antincendi boschivi (AIB) stimano in circa 800 ettari la superficie già percorsa dal fuoco sul MONTE FAETA. Il sorvolo in elicottero completato questa mattina ha permesso di mappare con maggiore precisione un fronte che si estende ora lungo un perimetro di 17 chilometri.
La situazione, sebbene monitorata costantemente, resta in piena evoluzione. Al momento, gli esperti indicano che circa il 60% del perimetro del rogo è stato contenuto, ma l’attenzione rimane altissima a causa dei numerosi focolai generati da fenomeni di "spotting" ravvicinato, ovvero piccoli incendi provocati dal trasporto di faville a breve distanza dal fronte principale.
Le operazioni di spegnimento hanno beneficiato di una tregua meteorologica nelle prime ore della giornata, quando il vento ha soffiato con intensità moderata. Questo ha permesso alle decine di squadre di volontari e operai forestali del sistema AIB toscano di lavorare al consolidamento del perimetro, concentrandosi in particolare sui tratti più esposti per limitare il rischio di nuove riprese.
Tuttavia, come previsto dagli analisti di campo della Regione, dalle ore 11:30 il vento ha ripreso forza. Gli specialisti in incendi complessi, che supportano i Direttori delle operazioni, stanno ora ricalibrando la strategia per affrontare l'intensificarsi delle correnti d'aria, che minacciano di riaccendere i punti non ancora messi in sicurezza lungo i 17 chilometri di linea di fuoco.
AGGIORNAMENTO ORE 10:25 Foto e video diffusi poco fa dai Vigli del Fuoco, comando provinciale di Pisa
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AGGIORNAMENTO ORE 9:30 Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani è tornato ad aggiornare sull'incendio e sui soccorsi: «Ho fatto nuovamente il punto con tutte le forze in campo - ha spiegato - Nella notte il forte vento ha alimentato ulteriormente l’incendio sul Monte Faeta portando ad evacuare in via precauzionale circa 3000 persone su Asciano, San Giuliano Terme. In funzione senza sosta 4 Canadair, mezzi aerei, centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, mezzi da terra e Vigili del Fuoco. Attivato anche sistema di protezione civile e sanitario per supporto ai cittadini e dei fragili nelle evacuazioni, cucina da campo e assistenza per la notte. Il forte vento ancora in corso spinge le fiamme e complica le operazioni, al momento la superficie stimata è di circa 800 ettari».
AGGIORNAMENTO ORE 8:30 Le parole del sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli
ASCIANO – Una notte di angoscia e una mattinata di mobilitazione totale. L'incendio del MONTE FAETA non concede tregua e, complice il forte vento di grecale che ha soffiato con violenza nelle ultime ore, la situazione è precipitata portando il fronte del fuoco a ridosso delle case di ASCIANO. Quello che ieri pomeriggio sembrava un fronte parzialmente gestibile ha "scollinato" intorno alle 14:00, iniziando una discesa inarrestabile verso il centro abitato che ha costretto le autorità a intervenire con misure drastiche nel cuore della notte.
Alle ore 7:00 di questa mattina è stata disposta la completa evacuazione della frazione fino alla strada provinciale 30, la via del Lungomonte. Un'operazione massiccia che ha coinvolto un numero altissimo di cittadini. «Purtroppo a causa del vento rimasto forte, nella notte è stato necessario evacuare un ulteriore consistente numero di persone residenti in Asciano. Siamo saliti, all'incirca, quasi a 2000 persone», ha dichiarato il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, presente sul posto a fianco della comunità.
L’ordinanza, firmata con carattere di estrema urgenza dal sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha imposto l’allontanamento cautelativo per tutelare l’incolumità pubblica. «Abbiamo dovuto sgomberare una larga parte del paese perché il vento ha portato il fronte del fuoco troppo vicino alle case, rendendo la situazione estremamente pericolosa», ha spiegato il sindaco in un aggiornamento diretto alla cittadinanza. Cecchelli ha poi aggiunto che sono stati predisposti numerosi posti di blocco per impedire il rientro nelle aree a rischio: «Chiedo a tutti calma e pazienza; i blocchi servono a evitare che il traffico privato ostacoli i mezzi di soccorso che devono lavorare sodo per fermare le fiamme». La macchina operativa è imponente. Sul versante di Asciano sono schierati 48 Vigili del Fuoco con 19 mezzi, tra cui diverse autobotti e veicoli logistici. A dare manforte nelle operazioni di sgombero e controllo del territorio sono intervenute squadre dell’Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, insieme alla Polizia Locale e ai volontari di Pubblica Assistenza e Croce Rossa. Dal cielo, la battaglia è ripresa all'alba con l'arrivo di un elicottero da Firenze e tre Canadair, giunti dai poli di Ciampino e Genova per effettuare i lanci nei punti più impervi.
Per gestire l'emergenza abitativa, il Comune ha attivato due centri di accoglienza principali: la palestra di Ghezzano, dove sono state allestite oltre cento brandine, e la palestra della scuola primaria "Verdigi" di Pappiana, trasformata in un punto di assistenza specifica per le persone fragili con presidio medico dedicato. Il Centro Operativo Comunale (COC) rimane attivo h24 al numero 050 819299 per fornire supporto a chi non può contare su una sistemazione autonoma e per gestire il trasporto in sicurezza delle persone non autosufficienti.
AGGIORNAMENTO ORE 6:00 Le parole del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: «Nella notte prosegue senza sosta l’intervento sull’incendio al Monte Faeta. Uomini e donne del nostro sistema antincendi boschivi della Toscana, volontari AIB, vigili del fuoco, operai forestali, forze dell’ordine, gestori dei servizi, tecnici, sindaci e personale degli enti sono al lavoro da ore, in condizioni difficili, per contenere le fiamme e proteggere il territorio - ha spiegato il presidente sui suoi canali social - È in momenti come questo che si vede tutta la forza della Toscana. Nella notte sul Monte Faeta si è lavorato senza sosta, da terra, con donne, uomini, mezzi e attrezzature impegnati contro le fiamme. Con coraggio e determinazione..
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