Incendio sul Monte Faeta, riaperte le zone evacuate a Asciano - LIVE 2 maggio
Video messaggio del sindaco Cecchelli. Colpiti 800 ettari di bosco. Proseguono le operazioni delle squadre antincendio
AGGIORNAMENTO ORE 17.55 Riaperte ai cittadini le zone evacuate a Asciano nel comune di San Giuliano Terme. In un video messaggio, il sindaco termale Matteo Cecchelli, ha ringraziato l'intera macchina dei soccorsi (un migliaio circa le persone al lavoro per l'emergenza)
In un post Cecchelli spiega nel dettaglio l'ordinanza.
Emessa ordinanza n°34 che dispone di ripristinare la normale circolazione all'interno della frazione di Asciano consentendo l'accesso alle abitazioni delle persone residenti e dimoranti precedentemente evacuate
AGGIORNAMENTO ORE 17.50 La Questura di Pisa fa il punto della situazione sulle persone evacuate da Asciano el'istituzione del servizio di vigilanza, attuato per evitare fenomeni predatori.
Tre le case danneggiate dall'incendio, nessun ferito. Operazione antincendio ancora in atto.
Ha scritto la Questura di Pisa.
Dalle ore 14.00 del 30 aprile 26 circa, in San Giuliano Terme (Pi), il fronte dell’incendio boschivo proveniente dal monte Faeta, Capannori (Lu), raggiungeva il territorio a est del Comune.
Nella circostanza, la locale amministrazione comunale attivava il C.O.C. ed emetteva apposita ordinanza per l’evacuazione di circa 300 persone residenti nelle abitazioni minacciate dall’incendio in loc. Sugherone, frazione di Asciano.
Il fronte dell’incendio si è allargato rendendo necessaria l’istituzione del Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Pisa e nel corso del giorno successivo, l’evacuazione dell’intera frazione di Asciano e della frazione Case Rosse per un totale di circa 3000 persone evacuate.
Alcune sono stati accolte presso le strutture ricettive organizzate a San Giuliano terme (Pi) e le persone con fragilità sono state assistite sino al rientro presso le rispettive abitazioni iniziato la sera del 1.05.2026.
Con ordinanza del Questore sono stati disposti servizi di vigilanza a cura della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza al fine di impedire accesso all’area evacuata, prevenire atti predatori e fornire soccorso pubblico alla popolazione.
Al Momento risultano danneggiate tre abitazioni in Via Trieste ad Asciano ma non si sono registrati feriti.
Le fiamme sono in fase di spegnimento da parte del Comando Vigili del Fuoco di Pisa con supporto aereo.
AGGIORNAMENTO ORE 15.50 Il presidente della Toscana Eugenio Giani, torna a parlare dell'incendio del Monte Faeta. Essenziale, per la tenuta della macchina dei soccorsi, l'uso di alcuni invasi artificiali, tra questi quello inaugurato dalla Regione Toscana pochi mesi fa a San Giuliano Terme.
Ha scritto la Regione Toscana.
Un laghetto artificiale realizzato pochi mesi fa ha aiutato lo spegnimento dell’incendio sul Monte Faeta, accorciando il tragitto degli elicotteri impegnati a caricare e scaricare acqua sulle fiamme.
Lo evidenzia il presidente della Toscana Eugenio Giani, che parla di “un’indubbia situazione sventata di pericolo” e di “esempio di come Protezione civile, servizio regionale di vigilanza antincendio, volontari e vigili del fuoco abbiano collaborato e lavorato con tempestività, evitando danni ben maggiori che quelli pur rilevanti di un rogo che ha colpito un'area di ottocento ettari”.
Le fiamme sono arrivate da un lato al confine tra i comuni di Lucca e Capannori e dall’altro nel comune pisano di San Giuliano Terme.
“Ha funzionato - spiega Giani - la realizzazione di alcune infrastrutture a servizio dell’attività di antincendio: lo scorso settembre nel comune di San Giuliano Terme inaugurammo un invaso per l'acqua artificialmente orientato a una reimmissione di acqua dopo il prelievo da parte degli elicotteri”. “Il vento pazzesco ha dilatato il rogo di questi giorni – aggiunge il presidente -, lo stesso vento per lungo tempo non ha permesso ai Canadair di avvicinarsi ed avere un laghetto a un chilometro dalle prime fiamme piuttosto che dover percorrerne quindici per andare a riempirsi sul mare ha fatto per gli elicotteri la differenza”.
“Vederli portare con rapidità l’acqua sull’incendio è stata una gratificazione per tanto impegno messo nel costruire l’invaso che la Regione ha finanziato. E’ la dimostrazione dell’importanza di queste opere. L’abbiamo concretamente rilevato assieme al sindaco di San Giuliano, Matteo Cecchelli e continueremo su questa strada, che è la via giusta”.
“Oggi - rimarca Giani - se l'incendio è stato fermato prima di arrivare a colpire abitazioni e vite umane coprendo con le fiamme borghi e paesi è proprio anche grazie a questa infrastruttura, che ha facilitato il lavoro degli elicotteri. La situazione è ora sempre più sotto controllo”.
AGGIORNAMENTO ORE 12.30 Report dei Vigili del fuoco su questi giorni di attività. 197 Vigili del fuo al lavoro anche oggi, sabato 2 maggio.
"Prosegue l’intervento dei vigili del fuoco - riporta una nota - per il vasto incendio boschivo che sta interessando le aree di Santa Maria del Giudice (LU), San Giuliano Terme e Asciano (PI).
Sul posto sono impegnati 197 vigili del fuoco, 142 unità sul fronte pisano e 55 su quello lucchese, con rinforzi provenienti anche da Emilia Romagna e Liguria, 66 i mezzi di soccorso impiegati.
Alle operazioni partecipano squadre a terra supportate da mezzi aerei: attualmente in azione 3 Canadair e 2 elicotteri Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale.
Permangono alcuni focolai attivi, in particolare sul versante pisano, ma il calo del vento sta determinando un miglioramento delle condizioni generali e una maggiore efficacia delle operazioni di contenimento".
AGGIORNAMENTO ORE 12.30 Marco Simiani (capogruppo Pd in Commissione Ambiente): "Servono ristori e chiarezza"
"Gli aggiornamenti sull'incendio del Monte Faeta sono positivi e sembrano escludere scenari catastrofici. Resta comunque l'allarme per gli ettari di boschi e terreni coltivati distrutti dalle fiamme. Tra Pisa e Lucca l’impegno degli operatori dei vigili del fuoco di canadair, forze dell’ordine e soccorsi è stato comunque continuato, straordinario ed encomiabile. È ora necessario intervenire per comprendere nel dettaglio le dinamiche dell'incendio e garantire risarcimento adeguati e rapidi a chi ha subito danni. Nel rinnovare la mia piena solidarietà alle comunità e alle realtà colpite dall’incendio, assicuro la pronta risposta del Partito Democratico anche in sede parlamentare, perché aiuti e soluzioni concrete arrivino nel più breve tempo possibile": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani annunciando una interrogazione parlamentare su quanto accaduto.
AGGIORNAMENTO ORE 11.30 Torna a parlare Matteo Cecchelli, sindaco di San Giuliano Terme, che conferma l'andare dell'emergenza, ora ritenuta sotto controllo, chiedendo ai cittadi evacuati ancora un po' di pazienza. Dai controlli, solo una casa nel territorio sangiulianese sembra essere stata colpita gravemente dalle fiamme.
Ha detto Cecchelli.
Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimen
Buongiorno a tutte e tutti, siamo al Centro Operativo Comunale, siamo qui ininterrottamente per controllare l'evolversi dell'incendio e gli eventuali danni che può aver causato.
Ricordo a tutti che è ancora in vigore l'ordinanza emessa ieri nel tardo pomeriggio in cui alcune strade sono ancora chiuse e i cittadini residenti non possono ancora rientrare a casa.
Sono in corso i controlli proprio per verificare che ci sia l'accessibilità alle abitazioni, al momento ci risulta che solo un immobile abbia avuto danni seri da incendio.
Cercheremo di fare il prossimo aggiornamento subito dopo pranzo, augurandoci che vada tutto per il meglio e che si possa quanto prima far rientrare tutti i cittadini nelle proprie case.
Voglio ringraziare tutte le squadre antincendio, vigili del fuoco, volontari, tecnici, l'antincendio boschivo, tutte le persone che si stanno dando da fare in questi giorni ininterrottamente per garantirci la sicurezza, in primis la sicurezza delle persone e poi la sicurezza del nostro territorio.
Chiedo ancora di portare un po' di pazienza, di evitare di inoltrarsi su per il monte, è possibile che andando in su per i mezzi o a piedi possiate essere di intralcio.
Capisco che sono passate molte ore ma dobbiamo cercare di resistere per le ultime ore in modo tale poi da poter riaprire le strade in tranquillità e tornare poi ognuno nelle proprie case. Grazie a tutti, ci vediamo tra poco.
AGGIORNAMENTO ORE 10.40 Ha scritto la Regione Toscana.
Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo sul Monte Faeta, in provincia di Lucca, che ha interessato circa 710 ettari ed è attualmente bonificato per circa il 40%, con presenza di fiamme attive in alcune porzioni del perimetro.
Il sistema Antincendi Boschivi impegnato sul campo sta concentrando gli sforzi in particolare su due punti ritenuti ancora critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento atteso a metà giornata.
Secondo le previsioni, infatti, la rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive.
Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono una quarantina, composte da operai forestali delle unioni di comuni e operatori AIB del Coordinamento volontariato toscano.
A supporto delle squadre a terra, sei mezzi aerei nazionali affiancati da un elicottero della flotta regionale. Tutte le operazioni di spegnimento sono coordinate da un direttore di Città Metropolitana, assistito da altri tecnici regionali e delle unioni di comuni della Media Valle del Serchio e Garfagnana. Presenti anche analisti di campo per il supporto al direttore delle operazioni nella strategia di spegnimento e squadre di gruppi addetti all’uso del fuoco.
Contemporaneamente il sistema regionale antincendi boschivi è presente anche su un ulteriore fronte nel comune di Massarosa, sempre in provincia di Lucca, dove è in corso lo spegnimento di un altro incendio boschivo. In quest’area di alcuni ettari interessati dalle fiamme stanno operando un elicottero e sei squadre dell’Organizzazione regionale AIB.
Dopo tre giorni di interventi ininterrotti, la situazione sul Monte Faeta mostra un graduale miglioramento, pur rimanendo lontana da una completa normalizzazione.
Dalla mattina di sabato 2 maggio sono tornati in azione i mezzi aerei – canadair ed elicotteri – insieme alle squadre di volontari antincendio, impegnati a contenere una ripresa localizzata delle fiamme sul versante lucchese.
Il quadro resta dunque sotto controllo ma non ancora risolto, con le operazioni che proseguono per evitare nuove propagazioni del fronte di fuoco.
Nella serata di venerdì Primo Maggio, intorno alle 21, il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, aveva aggiornato la cittadinanza al termine di una lunga riunione, durata oltre tre ore, con la Prefettura e il Comando provinciale dei Vigili del fuoco. In quell’occasione era stata confermata l’ordinanza predisposta nel pomeriggio, superando alcune iniziali riserve.
Secondo quanto comunicato, l’intensa attività di Vigili del fuoco, protezione civile e volontari ha consentito di ridurre significativamente l’emergenza, pur senza riportare la situazione alla piena normalità.
A titolo precauzionale restano evacuate diverse aree situate a nord di via Trieste ad Asciano, tra cui via delle Casette, via del Falcione, la viabilità privata per località Sugherone, via del Tommasone, via Casale di Valle e altre strade limitrofe fino a località Palamidessi. Disposto inoltre il divieto di sosta su entrambi i lati di via Trieste, che deve rimanere libera per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.
È stata garantita la permanenza nelle strutture sanitarie e nei centri di raccolta comunali per le persone fragili già trasferite nelle ore precedenti.
Aveva scritto Matteo Cecchelli, sindaco di San Giuliano Terme, intonro alle 21 di venerdì Primo Maggio:
Si è chiusa pochi minuti fa la riunione fiume di oltre tre ore con la Prefettura e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha confermato i contenuti della bozza di ordinanza già pronta dalle ore 17:30, dopo le iniziali resistenze.
La situazione sta migliorando, ma non è ancora tornata completamente alla normalità. Dopo un’intera giornata di interventi intensi da parte di vigili del fuoco, protezione civile e volontari antincendio, l’emergenza si è notevolmente ridotta.
Questa sera restano ancora evacuate, in via precauzionale, le aree a nord di via Trieste, ossia:
Via delle Casette (tutti i tratti)
Via del Falcione
Viabilità privata per Località Sugherone
Via del Tommasone
Via Casale di Valle
Via vicinale per Monte Castellare
Passo Bellugello
Passo Vecchio Frantoio
Via Valligiana
Via di Ragnaia
Via Possenti (lato monte da intersezione con Via del Fondo)
Passo dei Cesti
Via del Fondo
Via Barachini (lato monte dal fontanello pubblico)
Via Martiri della Libertà
Località Palamidessi
Via Trieste deve essere lasciata sgombera dalle auto, pertanto è interessata dal divieto di sosta su entrambi i lati.
Alle persone fragili che attualmente sono presso le strutture sanitarie o nei centri di raccolta comunali, sarà garantita la permanenza nelle stesse.
Grazie a tutti gli operatori e volontari impegnati sul campo.






