Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: un 2025 da record con 8 milioni alle imprese
Approvato il consuntivo: restituito al territorio il 113% di quanto incassato. Tamburini: «Siamo un moltiplicatore di valore, non un costo»
VIAREGGIO – La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest chiude l'esercizio 2025 consolidando il proprio ruolo di motore
economico per l'area vasta di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Il Consiglio Camerale, riunito lo scorso 28 aprile, ha varato un bilancio che certifica il pieno successo della fusione tra i territori, con un risultato economico di 40mila euro e una strategia volta al totale reinvestimento delle risorse a favore del sistema produttivo.
Il dato più significativo riguarda l’indice di restituzione al territorio, che ha raggiunto la quota record del 113%. Ciò significa che l'ente ha erogato servizi, contributi e progetti promozionali per un valore superiore rispetto a quanto incassato tramite il diritto annuale versato dalle aziende. In totale, gli interventi economici diretti a supporto della competitività hanno superato gli 8,1 milioni di euro.
Tra le direttrici strategiche del 2025 spicca la "doppia transizione" digitale ed ecologica: tramite il bando PID-NEXT sono stati destinati quasi 3 milioni di euro a fondo perduto, sostenendo i processi di innovazione di oltre 500 imprese. Grande impulso è stato dato anche all'internazionalizzazione, con un incremento del 37% delle attività promozionali che hanno permesso a oltre mille aziende di affacciarsi sui mercati esteri. Sul fronte turistico, l'ente ha investito 1,5 milioni di euro per valorizzare i brand "Terre di Pisa", "The Lands of Giacomo Puccini" e "Destinazione Turistica Apuana".
L'efficienza amministrativa si conferma un punto di forza dell'ente, posizionato ai vertici nazionali per rapidità operativa: il Registro Imprese evade le pratiche telematiche in una media di soli 2 giorni, a fronte di una media italiana che supera la settimana. Inoltre, la Camera supporta attivamente la liquidità del sistema pagando le fatture ai fornitori con oltre 15 giorni di anticipo rispetto alla scadenza di legge.
«I risultati ottenuti sono il frutto di una visione coraggiosa che ha trasformato la sfida della fusione in un'opportunità di efficienza senza precedenti», ha commentato il presidente Valter Tamburini. Grazie a una gestione oculata e a un patrimonio netto di quasi 70 milioni di euro privo di debiti bancari, l'ente ha già pianificato nuovi investimenti infrastrutturali, tra cui la riqualificazione del Museo del Marmo a Carrara e il potenziamento del Polo Tecnologico Lucchese.

