Asciano, finisce l'emergenza: gli evacuati tornano a casa e domani riaprono le scuole
Revocate le ordinanze cautelative. Il sindaco Cecchelli: «Fase acuta alle spalle, ora il Governo riconosca lo stato di calamità nazionale»
SAN GIULIANO TERME – Dopo giorni di estrema tensione tra fiamme e nubifragi, la frazione di ASCIANO prova a tornare alla normalità. Il
Comune di San Giuliano Terme ha emanato oggi le ordinanze che revocano le misure preventive prese nella giornata di ieri, alla luce di previsioni meteo che indicano il ritorno del sole a partire da domani, giovedì 7 maggio.
La notizia più attesa riguarda le 150 persone che erano state allontanate dalle proprie abitazioni nel pomeriggio di martedì: già da questa sera potranno fare rientro a casa. Parallelamente, è stata disposta la riapertura di tutti i plessi scolastici della frazione per la giornata di domani. Anche sul fronte della viabilità la situazione è in netto miglioramento: quasi tutte le strade della piana colpite dagli allagamenti notturni sono state riaperte, con l'eccezione di via Borrani a MADONNA DELL'ACQUA e via Aldovrandi a SANT'ANDREA IN PESCAIOLA.
Il Centro Operativo Comunale (COC) di Protezione Civile, che è rimasto attivo h24 per sette giorni consecutivi per gestire la doppia emergenza dell'incendio e del maltempo, vede finalmente una tregua. Tuttavia, il sindaco Matteo Cecchelli avverte che la sfida non è affatto conclusa: «Ci siamo lasciati alle spalle la fase più acuta, ma il lavoro è solo all'inizio. I versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme sono ora fragili e a forte rischio idrogeologico».
L'appello del primo cittadino è rivolto ora direttamente a Roma: dopo il ringraziamento al presidente Giani per l'emergenza regionale, Cecchelli chiede che il Governo riconosca rapidamente lo stato di calamità nazionale. L'obiettivo è ottenere risorse ingenti e in tempi brevissimi per avviare i lavori di consolidamento della montagna e mettere in sicurezza il territorio prima dell'inizio del prossimo inverno.

