"Pisa Jazz Rebirth" i primi nomi per l'estate 2026

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Lunedì, 11 Maggio 2026

Tra giugno e luglio torna Pisa Jazz Rebirth, il festival che negli ultimi anni ha consolidato il ruolo della città nel panorama jazzistico nazionale, con un programma che coniuga grandi nomi e nuove voci del jazz contemporaneo

 

"Milestones" è il titolo dell’edizione 2026, un omaggio al celebre album di Miles Davis in cui suona a fianco di John Coltrane, nell’anno del centenario della nascita di queste due leggende del jazz.

Dal 5 al 14 luglio il Giardino Scotto accoglie il cuore del programma, confermandosi come palco principale del festival. Il cartellone riunisce artisti di riferimento della scena internazionale accanto a progetti originali e nuove produzioni.

In primo piano Paolo Fresu, in scena domenica 5 luglio con Kind of Lives, progetto dedicato proprio all’eredità musicale di Miles Davis, tra riletture e nuove scritture. Il lavoro, che deriva dallo spettacolo teatrale Kind of Miles, attraversa alcune delle tappe più significative del percorso davisiano, restituendone lo spirito in una prospettiva contemporanea. Sul palco due sezioni ritmiche, una acustica e una elettrica, per attraversare tutti i sound che Miles ha creato nella sua carriera.
Tra i nomi annunciati, lunedì 6 luglio è la volta di Immanuel Wilkins Quartet, tra le voci più rilevanti della nuova scena jazz americana, con una ricerca che unisce spiritualità e tensione contemporanea.
Martedì 7 luglio Francesco Zampini Trio apre la serata, seguito da Kurt Rosenwinkel, figura centrale della chitarra jazz degli ultimi decenni, protagonista con il progetto The Remedy.
Mercoledì 8 luglio sul palco Jacopo Fagioli con Dialogue, quindi la Siena Jazz University Orchestra, diretta da Roberto Spadoni, con un omaggio a Bud Powell e la partecipazione dello storico Francesco Martinelli. L'ensemble riunisce i migliori talenti dei corsi accademici di Siena Jazz, con cui il festival mantiene un rapporto consolidato.

Giovedì 9 luglio la serata inizia con il future jazz-hip hop dei Family Conflict e prosegue con la prima esibizione italiana di Venna, al secolo Malik Venner, esponente della nuova scena londinese, con un suono che attraversa jazz, soul e influenze contemporanee.
Venerdì 10 luglio la Giovanni Falzone Libera Band presenta il suo originale omaggio a Davis con Suite for Miles, seguita da Rita Marcotulli con Luca Aquino, nel progetto Under 29 But Me che mette in dialogo generazioni e linguaggi.
Sabato 11 luglio apre il Federico Monzani Trio, produzione originale del festival, quindi Shai Maestro, pianista tra i più sensibili e visionari della scena internazionale, con il quartetto The Guesthouse.
Domenica 12 luglio Lorenzo Simoni 4tet meets Jason Palmer introduce la serata, seguita da First Meeting, progetto che riunisce i quattro pesi massimi del jazz internazionale, Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland, che presentano l'album omonimo.

Lunedì 13 luglio Lost IQ apre la serata, seguito da The Bad Plus, formazione che ha ridefinito i confini del genere, nel tour che segna il loro addio alle scene.

Martedì 14 luglio sul palco Dee Dee Bridgewater, vera diva del jazz contemporaneo, protagonista di una carriera che attraversa oltre cinquant’anni di musica tra jazz, teatro e impegno civile. Vincitrice di tre Grammy Awards e di un Tony Award, ha collaborato con figure come Dizzy Gillespie e Sonny Rollins, affermandosi come una delle interpreti più versatili e riconoscibili della scena internazionale. L'attuale formazione in tour della Signora del jazz è un quartetto tutto femminile dal cast internazionale, una formazione concepita per lanciare un grido di battaglia: We Exist!. Nel progetto confluiscono brani di protesta come Mississippi Goddam di Nina Simone, Compared to What di Gene McDaniels, I Got You (I Feel Good) di James Brown, Gotta Serve Somebody di Bob Dylan. Arte e attivismo convergono, in un’ottica totalmente femminile, nella poliedrica, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz.
Il programma si completerà nelle prossime settimane con nuovi annunci e ulteriori appuntamenti in città, ampliando il dialogo tra musica e territorio. A questi si affiancheranno appuntamenti presentati insieme a Caracol, Pisa Folk e The Thing.
Pisa Jazz Rebirth si svolge sotto la direzione artistica di Francesco Mariotti, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pisamo.
Il festival si realizza grazie alla preziosa collaborazione di molte realtà del territorio come Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Toscana Produzione Musica, Arno Vivo, Fondazione Palazzo Blu, Associazione Pisafolk, Associazione The Thing, Caracol Pisa, Circolo Borderline Club, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Pisa Jazz opera nel circuito nazionale dell'Associazione I-Jazz e in quello europeo di Europe Jazz Network. Partner tecnico Bufalo Sound Service. Media Partner La Nazione Pisa.
Biglietti e abbonamenti disponibili su Ticketone (https://tinyurl.com/pisa-jazz-rebirth-26). Informazioni sul sito www.pisajazz.it.

redazione.cascinanotizie