Taglio del nastro per la Casa della Comunità di Marina di Pisa, protesta la Croce Azzurra: "Escluso il Terzo Settore"

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 11 Maggio 2026

A Marina di Pisa inaugurata la nuova Casa della Comunità finanziata con fondi Pnrr: la struttura sanitaria sarà operativa dal 15 maggio, ma la Croce Azzurra protesta per il mancato coinvolgimento del Terzo Settore alla cerimonia ufficiale

di Giulia Giuffrida

Taglio del nastro per la nuova Casa della Comunità del Litorale Pisano, la struttura sanitaria territoriale realizzata negli spazi riqualificati dell’ex distretto socio-sanitario di via Flavio Andò.

L’inaugurazione si è svolta lunedì 11 maggio alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Pisa Michele Conti, del direttore amministrativo dell’Asl Toscana Nord Ovest Gabriele Morotti e della responsabile della Zona distretto pisana Alessandra Di Bugno. La struttura entrerà ufficialmente in funzione dal 15 maggio.

L’intervento, finanziato con oltre un milione di euro provenienti dal Pnrr, rientra nel piano di riorganizzazione della sanità territoriale previsto dalla Missione Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal decreto ministeriale 77 del 2022. La Casa della Comunità di Marina di Pisa sarà una struttura “spoke”, cioè un presidio sanitario di prossimità destinato a offrire servizi di base e assistenza integrata ai cittadini del litorale pisano, da Marina a Tirrenia fino a Calambrone.

All’interno troveranno spazio medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e di comunità, assistenti sociali e Punto unico di accesso. Previsti anche servizi di guardia medica, centro prelievi e una postazione dedicata alla telemedicina, pensata per facilitare consulti a distanza con gli ospedali.

Nel corso della cerimonia, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore strategico delle nuove Case della Comunità nella riforma della sanità territoriale. “Questa è, dopo Vecchiano, la seconda Casa di comunità che inauguriamo nella zona pisana - ha dichiarato- ed è la ventesima che presentiamo a livello regionale. Stiamo inaugurando in tutta la Toscana settanta strutture di questo tipo, finanziate con fondi Pnrr, che si aggiungono ad ottantanove che saranno realizzate con altre risorse.“ Giani ha parlato di strutture destinate a diventare “sempre più simili a mini ospedali”, dotate di diagnostica di primo livello e servizi interdisciplinari capaci di alleggerire la pressione sugli ospedali tradizionali.

Anche il sindaco Michele Conti ha evidenziato il ruolo strategico del presidio sanitario sul litorale, soprattutto in vista dell’afflusso estivo. “Durante la stagione turistica il nostro litorale arriva a ospitare fino a 60-70mila persone – ha spiegato – e per questo era fondamentale rafforzare qui i servizi sanitari di prossimità”. Conti ha inoltre annunciato il lavoro con l’Asl per il potenziamento del presidio del 118 attraverso una struttura delle Farmacie Comunali che fungerà da hub sanitario durante i mesi estivi.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore amministrativo dell’Asl Toscana Nord Ovest, Gabriele Morotti, che ha definito la nuova sede “una struttura rinnovata che si aggiunge alle molte sedi distrettuali che abbiamo presentato o stiamo per presentare in Azienda e anche, in maniera specifica, nell’ambito territoriale pisana”. Questa è capace di garantire apertura per dodici ore al giorno, sei giorni su sette, grazie a equipe multiprofessionali integrate.

La Casa della Comunità del Litorale Pisano è inoltre una delle prime strutture toscane ad aver ottenuto la certificazione ufficiale dopo un sopralluogo indipendente volto a verificare il rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa regionale.

LA PROTESTA

Accanto agli aspetti celebrativi dell’inaugurazione, però, si è aperta anche una polemica sul mancato coinvolgimento del volontariato e del Terzo Settore nella cerimonia ufficiale. A sollevare la questione è stata la Croce Azzurra Litorale Pisano, che in un comunicato ha espresso “rammarico” per l’assenza di inviti alle associazioni impegnate nel settore sociosanitario locale.

Secondo la Croce Azzurra, il mancato coinvolgimento rappresenterebbe un segnale in contraddizione con lo spirito stesso delle Case della Comunità, che la normativa nazionale e regionale identifica come luoghi di partecipazione condivisa tra sistema sanitario pubblico, servizi sociali e Terzo Settore.

L’associazione ha ricordato di aver aderito ad aprile alla manifestazione di interesse promossa dall’Asl per la partecipazione attiva alle Case della Comunità, interpretandola come un’apertura concreta verso il volontariato organizzato. “Senza questa partecipazione attiva – ha scritto Paolo Malacarne, presidente pro-tempore della Croce Azzurra LItorale Pisano – quel luogo fisico non ha motivo di chiamarsi Casa della Comunità”.

La Croce Azzurra ha comunque ribadito la volontà di collaborare con le istituzioni sanitarie e con gli enti pubblici locali. “La Casa della Comunità - ha concluso Malacarne - è un'occasione irripetibile per cambiare radicalmente il percorso di progressivo impoverimento della sanità territoriale pubblica”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie