Cascina, operativa la nuova Casa di Comunità: servizi territoriali e presa in carico integrata

Cronaca
Cascina
Martedì, 12 Maggio 2026

Attivata da pochi giorni la struttura di via De André, pensata per rafforzare l’assistenza di prossimità e semplificare l’accesso ai servizi sanitari e sociali

A pochi giorni dall’apertura, la nuova Casa di Comunità di Cascina entra nella fase operativa con un’offerta articolata di servizi rivolti ai cittadini.

Durante un sopralluogo istituzionale, il sindaco Michelangelo Betti e il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo hanno fatto il punto sull’avvio delle attività e sulle prospettive della struttura, evidenziando il ruolo strategico del presidio nella riorganizzazione della sanità territoriale.

 

Ha scritto il comitato elettorale Betti sindaco 2026.

Il Sindaco di Cascina Michelangelo Betti e il Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo hanno effettuato oggi un sopralluogo alla nuova Casa di Comunità di via Fabrizio De André, attiva dalla scorsa settimana.

Ad accoglierli il Direttore di Zona Pisa Alessandra Di Bugno, la Responsabile delle Cure Primarie Pisa Francesca Guarneri, il direttore dei lavori Sergio Rossi e il RUP dei lavori Stefano Neri. Nel corso della visita sono stati illustrati gli spazi e i servizi già presenti nella struttura: Continuità Assistenziale, ex Guardia medica, medico di assistenza primaria nei giorni feriali, Punto Unico di Accesso, CUP, punto prelievi, consultorio, ambulatori specialistici e infermieri di famiglia e di comunità.

“Questa Casa di Comunità — dichiara il Sindaco Michelangelo Betti — non è un presidio sulla carta, ma un luogo dove i cittadini possono trovare risposte concrete. Per Cascina significa avere un punto di riferimento più chiaro, più vicino e più riconoscibile”.

“Un elemento decisivo — prosegue Betti — sarà il rapporto con le associazioni sociosanitarie e con il volontariato del territorio. Cascina ha una rete associativa importante, che ogni giorno intercetta bisogni, fragilità e richieste di aiuto. La Casa di Comunità deve dialogare con questa rete: deve diventare il luogo in cui istituzioni, sanità pubblica, servizi sociali e associazioni possono lavorare insieme, condividere informazioni, orientare meglio le persone e costruire risposte più rapide e più umane”.

“È importante — aggiunge Betti — che questa struttura sia conosciuta e utilizzata. La sanità territoriale funziona davvero quando il cittadino sa dove andare, chi incontrare e quale percorso attivare. Per questo il sopralluogo di oggi non è solo una visita istituzionale, ma un modo per verificare l’avvio dei servizi e accompagnare una fase decisiva per il nostro territorio”.

“Cascina è un comune grande, con frazioni, bisogni diversi e una popolazione che chiede servizi accessibili — aggiunge il Vicepresidente Antonio Mazzeo —. La Casa di Comunità serve esattamente a questo: intercettare prima le fragilità, prendere in carico meglio anziani, pazienti cronici, famiglie e situazioni complesse”.

Betti e Mazzeo hanno sottolineato anche il valore dell’integrazione tra Comune, Azienda sanitaria, Regione, professionisti della salute e associazioni del territorio. La presenza del Punto Unico di Accesso, con assistente sociale e infermiere, rappresenta uno degli elementi centrali della nuova organizzazione: uno sportello capace di orientare le persone e attivare percorsi integrati quando il bisogno sanitario si intreccia con quello sociale.

“La sfida adesso — concludono Betti e Mazzeo — è far vivere questa struttura ogni giorno, riempirla di servizi, relazioni e capacità di risposta. La Casa di Comunità deve diventare una porta d’ingresso alla sanità pubblica territoriale: un presidio accessibile e utile per tutta la comunità cascinese”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie