Nidi comunali, proclamato lo stato di agitazione
I sindacati: "Non accettiamo che il Comune di Pisa risparmi sulla pelle delle lavoratrici degli appalti"
Stato di agitazione per il personale dei nidi comunali a gestione indiretta di Pisa.
A proclamarlo sono Fp Cgil, Cub e Cobas, che hanno attivato la procedura di raffreddamento del conflitto coinvolgendo la Prefettura.
Al centro della mobilitazione le criticità ancora presenti nel nuovo bando di appalto, nonostante le recenti modifiche: secondo le organizzazioni sindacali, restano infatti nodi irrisolti su risorse economiche, condizioni di lavoro e garanzie occupazionali, con possibili ripercussioni anche sulla qualità del servizio educativo.
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Hanno scritto Fp Cgil, Cub e Cobas.
Le dichiarazioni dell'Assessore Buscemi a mezzo stampa e la modifica del bando di appalto, confermano quanto avevamo detto e scritto, ossia che l’importo stanziato dalla Giunta del comune di Pisa, era inadeguato.
Questa mossa spiegherebbe anche il motivo per cui, il comune non ha proceduto a fare l’integrazione richiesta dall’Osservatorio Regionale sugli appalti, per l’inserimento nei documenti di gara, di una clausola sociale più stringente e in aderenza a quanto disposto dall’art.37 del CCNL delle Cooperative sociali, che continuiamo ad invocare.
Nel bando attuale si percepisce una palese diversità di trattamento tra i nidi a gestione diretta e quelli esternalizzati e gestiti dal terzo settore, meno ore per le educatrici e per il personale ausiliario, meno retribuzione, meno tutele e stabilità occupazionale sempre a rischio.
Lavoratrici che ad ogni cambio gestione sono in pericolo, perché la pubblica amministrazione può condizionare la vita lavorativa, quella familiare ed il futuro di ognuna di loro, potendo determinare attraverso i bandi di appalto, le loro condizioni che oscillano tra essere “povere o più povere”.
Questa modalità deve finire.
Chiediamo rispetto della dignità delle lavoratrici, che con fatica e senza alcun riconoscimento di merito, consentono con la loro professionalità al Comune di Pisa di garantire alle famiglie ed ai bambini, la qualità che meritano.
Non accettiamo che il Comune di Pisa risparmi sulla pelle delle lavoratrici degli appalti come sta facendo da anni con le ausiliarie dei nidi comunali.
Pur apprezzando l'aumento delle ore e dell'importo dell'appalto, questo dietrofront non supera completamente tutte le criticità.
Infatti l’attuale peso attribuito nel bando, all’offerta economicamente più vantaggiosa, incide sensibilmente sull’aggiudicazione e questo pone ancora seri dubbi sulle garanzie del mantenimento delle condizioni contrattuali del personale e sull’efficienza dei servizi.
Per tutte le incognite ed incertezze che permangono sul bando, la Fp Cgil, Cub e Cobas, hanno aperto lo stato di agitazione, aprendo un tavolo di discussione con l’amministrazione Comunale in Prefettura.


