Partono i "PoC-Caffè" di Diritti in Comune

Politica
PISA e Provincia
Mercoledì, 20 Maggio 2026

Piano Operativo Comunale PISA: dal 21 maggio partono i PoC-Caffè per un'altra città. Incontri nei quartieri della città per presentare un piano comunale diverso rispetto a quello presentato dalla Giunta Conti

 

Questo il comunicato stampa
 
Dopo la partecipata assemblea cittadina dello scorso 6 maggio e il convegno sulle “Città depredate” dello scorso 15 maggio iniziano giovedì 21 maggio alle 18 al Circolo Caracol, in via Cattaneo, i POC – Caffè.
 
Parte così una serie di incontri che andranno avanti per tutto giugno in tanti quartieri della città per analizzare il Piano Operativo Comunale e preparare in maniera condivisa e diffusa una mobilitazione contro il progetto della Giunta Conti imperniato su cemento e speculazione a partire dalla redazione delle osservazioni con cui avanzare una controproposta, fondata sul diritto alla città .
 
Infatti il Piano Operativo Comunale è stato pubblicato sul BURT negli scorsi giorni e entro il 12 luglio dovranno essere inviate alla amministrazione comunale le osservazioni affinchè possano poi essere valutate dal Comune che si è guardato bene dal dare alcuna pubblicizzazione a questa scadenza.
 
I Poc Cafè sono quindi un'occasione di discussione sul futuro dei quartieri, la loro vivibilità, sui bisogni a cui dare risposte, che invitiamo tutta la cittadinanza a replicare, mettendoci a disposizione per dare tutto il supporto informativo e logistico per realizzarlo. Si sviluppa così in maniera capillare quella partecipazione che la Giunta Conti ha totalmente cancellato per assecondare appetiti degli immobiliaristi e speculatori verso un modello di città che va dal consumo di suolo e dell'uso dell'auto privata ai suoi perni.
 
Non è un caso che partiamo questo percorso da Via Cattaneo e da questo quadrante della città che la Giunta Disciplina come “zona omogenea A2 - Tessuto dei sobborghi storici” che hanno la caratteristica di essersi sviluppati come assi commerciali e residenziali allo stesso tempo. Invece di valorizzare la storicità dei sobborghi del “Portone“ e riattivare l’area l’idea principale che guida la riqualificazione “Conti” è cambiare destinazione d’uso per rendere residenziali - anche con soli 20 mq di superficie - persino i fondi commerciali al piano terra. 
Da una parte si segnala tutta l’area intorno alla stazione come degradata, ma dall’altra  la soluzione che propongono è permettere a RFI di vendere al miglior offerente tutta l’area (anche quella verde) intorno ai binari del treno per fare ulteriori luoghi di ricezione turistica. Un visione miope della zona che vogliamo raccontare, denunciare  e contrastare a partire dai bisogni e dalle proposte di chi il quartiere lo conosce e lo abita quotidianamente.
  
In questi 2 mesi costruiremo insieme un ulteriore tassello del lavoro di inchiesta “Pisa depredata” e che sta portando la città ad essere un caso nazionale dei processi di speculazione immobiliare. Da via Benedetto Croce a via Fiorentina, dal quartiere della Stazione all'aeroporto e non solo la cittadinanza è invitata a partecipare e contribuire.  In gioco c’è il futuro di Pisa e di chi ci vive, ci lavora e ci studia.

Pisa, 20 Maggio 2026
Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

redazione.cascinanotizie