Desertificazione bancaria, allarme a La Rotta: Crédit Agricole chiude e toglie anche il bancomat

Cronaca
Pontedera
Mercoledì, 27 Maggio 2026

SPI e FISAC CGIL denunciano il progressivo abbandono dei piccoli centri: «Anziani privati di servizi essenziali e lasciati soli davanti al divario digitale»

PONTEDERA – Una saracinesca che si abbassa e un servizio essenziale che scompare, lasciando un’intera frazione senza presidi creditizi. La decisione di Crédit Agricole di chiudere definitivamente la filiale di La Rotta, nel comune di Pontedera, ha scatenato la durissima reazione dei sindacati. A preoccupare non è solo la fine dell'attività dello sportello, ma la scelta di non mantenere neppure il servizio ATM (Bancomat), privando di fatto i cittadini della possibilità di prelevare contanti o effettuare operazioni rapide sul territorio.

Il fenomeno, denunciato congiuntamente dal Sindacato Pensionati (SPI) CGIL e dalla Federazione Italiana Sindacato Assicurazioni Credito (FISAC) CGIL, viene inquadrato nel più ampio e preoccupante contesto della "desertificazione bancaria". Una tendenza nazionale che vede i grandi gruppi creditizi smantellare le reti fisiche in favore della digitalizzazione e della razionalizzazione dei costi, ignorando però i costi sociali di tali manovre.

««Le banche, nate per sostenere le economie locali, si stanno allontanando fisicamente dai cittadini»», spiegano le sigle sindacali. Il vuoto lasciato non può essere colmato dall’home banking, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione. Per gli anziani di La Rotta, infatti, la chiusura significa affrontare barriere tecnologiche spesso insormontabili, difficoltà logistiche negli spostamenti verso il centro di Pontedera e un maggiore rischio di esposizione a truffe.

Oltre al lato funzionale, i sindacati sottolineano la perdita del valore relazionale: nei piccoli borghi, lo sportello bancario rappresenta un punto di riferimento e un presidio di fiducia quotidiana. Per questo motivo, SPI CGIL Pisa, FISAC CGIL Pisa e la Lega Bassa Valdera chiedono un intervento immediato affinché l'istituto di credito faccia un passo indietro almeno sulla rimozione dell'ATM, garantendo così un servizio minimo di prossimità per i residenti.


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massimo.corsini