Ex Decoindustria, conclusa la bonifica dell’area: inaugurato il recupero del sito a Santo Stefano a Macerata
Intervento da circa 3 milioni di euro finanziato nell’ambito del Pnrr. Lo spazio sarà restituito alla collettività con future destinazioni pubbliche
È stata inaugurata lunedì primo giugno, l’area dell’ex Decoindustria a Santo Stefano a Macerata, nel comune di Cascina, al termine dell’intervento di bonifica ambientale finanziato attraverso fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
L’operazione rientra nel programma regionale dedicato ai cosiddetti “siti orfani”, aree compromesse dal punto di vista ambientale per le quali non risultano individuabili i soggetti responsabili dell’inquinamento. Il progetto è stato seguito dalla Regione Toscana in collaborazione con il Comune di Cascina e gli enti tecnici coinvolti.
A magine della mattinata Carlo Palotti, per Punto Radio Cascina Notizie ha intervistao Michelangelo Betti, sindaco di Cascina, la direttrice dei lavori Sara Stefanini della società Crisis e l'ingegnere Jari Dal Canto di Itelyum Castiglia.
Per il recupero del sito erano stati inizialmente destinati circa 5 milioni di euro di risorse Pnrr. Il costo finale dell’intervento, secondo quanto emerso nel corso dell’inaugurazione, si è attestato invece intorno ai 3 milioni di euro, con una spesa inferiore rispetto alle previsioni iniziali.
Il percorso di risanamento era stato avviato circa tre anni e mezzo fa e ha previsto una lunga fase preliminare di verifiche ambientali e caratterizzazione dei terreni, comprese le analisi relative all’eventuale interessamento della falda acquifera. Le attività sono state svolte sotto il coordinamento degli enti competenti e con il monitoraggio tecnico della Regione.
Negli ultimi mesi le imprese incaricate hanno portato avanti le operazioni di bonifica anche in condizioni meteorologiche non favorevoli, consentendo il completamento dell’intervento nei tempi previsti. L’amministrazione comunale ha evidenziato il lavoro svolto dalle ditte esecutrici e dagli uffici tecnici comunali impegnati nel procedimento.
Conclusa la fase di recupero ambientale, l’area sarà destinata a finalità pubbliche. Le future modalità di utilizzo saranno definite successivamente, anche attraverso un confronto con i residenti della frazione. Tra le ipotesi al vaglio vi sono spazi dedicati ad attività sociali, ricreative e di aggregazione.
La bonifica dell’ex Decoindustria rappresenta uno dei principali interventi ambientali portati avanti negli ultimi anni sul territorio comunale di Cascina.
Ha scritto il Comune di Cascina
Restituita ai cascinesi l’area ex-Decoindustria: ecco un nuovo parco pubblico
Con l’ultimo investimento che il Comune di Cascina è riuscito ad avere con il PNRR, si restituisce alla città l’area dell’ex-Decoindustria: un parco che potrà esser vissuto in piena sicurezza per passeggiate, pic-nic e feste. Un investimento di 3 milioni e 950mila euro che in tempi record è stato completato in anticipo rispetto a quanto previsto. L’area ha subito negli anni vari step di bonifica con l’aiuto di Regione Toscana e con quest’ultimo investimento si conclude finalmente un lungo percorso. Un cantiere di bonifica virtuoso che è stato condotto secondo i principi europei di non arrecare danno all’ambiente: tutti i materiali che potevano essere riutilizzati, sono stati impiegati per i ripristini e la stragrande maggioranza dei rifiuti è stata conferita a recupero. Questo ha alimentato quella virtuosa catena di economia circolare che non solo ha permesso la restituzione di un ambiente salubre ma ha anche garantito che tutte le attività fatte non recassero danni all’ambiente in altri siti.
“La comunità di Santo Stefano a Macerata, e quella cascinese più in generale, attendeva da anni questo intervento – ha sottolineato il sindaco Michelangelo Betti –. Per risolvere i problemi connessi all’inquinamento lasciato nel terreno dalla Decoindustria, abbiamo dovuto attendere il PNRR e l’impegno da parte dell’Europa, perché questo tipo di interventi è difficilmente attuabile con le sole risorse degli enti locali. Gli oneri a carico di un Comune sono molto alti, troppo alti per poterlo prevedere, ma grazie ai fondi europei e alla Regione Toscana siamo riusciti a centrare questo obiettivo. Ora vedremo come utilizzare quest’area di circa un ettaro e mezzo: la zona di accesso è già predisposta come area per parcheggio, poi c’è uno spazio molto ampio verso nord che potrà diventare un parco in mezzo alla campagna”.
La società aggiudicataria dell’appalto Castiglia di Massafra (gruppo Itelyum), con anni di esperienza nei settori delle bonifiche, e il subappaltatore Abate srl di Livorno sono riusciti a completare questo progetto in perfetta sinergia. La direzione lavori della dottoressa Sara Stefanini della cooperativa Crisis di Pisa, con esperienza specifica nel settore ambientale, ha saputo interfacciarsi con tempismo e maestria con gli enti coinvolti, coordinando le aziende nel raggiungimento degli obiettivi dati, superando brillantemente ogni criticità incontrata nelle attività.
L'ingegnere Jari Dal Canto (Environment Remediation & Port Services Manager di Itelyum Ambiente), in rappresentanza della Castiglia Srl, ha definito l’esperienza maturata nel cantiere di Cascina come “uno degli interventi più virtuosi”, sottolineando il valore della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti e l’efficacia del lavoro svolto. “Castiglia Srl ha affrontato questo appalto con il massimo impegno tecnico e organizzativo, nella consapevolezza dell’importanza strategica di un intervento finanziato nell’ambito del PNRR, sia sotto il profilo ambientale sia per la restituzione di un’area riqualificata alla collettività. Operare in un contesto così delicato e significativo ha rappresentato non solo una responsabilità, ma anche l’occasione per mettere a disposizione competenze, professionalità e attenzione verso il territorio e la comunità”.
Il dottor Giuseppe Abate ha ritenuto che questa collaborazione sia stata proficua e che grazie alla professionalità dei tecnici dell’azienda Abate Srl, ingegner Domenico Còtena e geometra Samuele Balestri, sia stato possibile raggiungere obiettivi e superare criticità che ogni cantiere presenta. La dottoressa Sara Stefanini ha infine sottolineato di aver trovato grande collaborazione dalla struttura tecnica del Comune, in particolare dalle ingegnere Luisa Nigro e Giulia Codini, e dei dirigenti degli altri enti coinvolti che, insieme all’alta professionalità delle aziende, le hanno permesso di raggiungere in tempi record gli obiettivi progettuali previsti.


