Pisa in lutto per la scomparsa di Pier Luigi Pampana, ambasciatore della cucina nel mondo
Il noto maestro di cucina e storico presidente dell'Associazione Cuochi Pisani avrebbe compiuto 89 anni a dicembre. Da domenica la camera ardente alla Misericordia
Il mondo della ristorazione e l'intera città di Pisa piangono la scomparsa di Pier Luigi Pampana, un "pisano doc" che a dicembre avrebbe compiuto 89 anni. La sua vita è stata indissolubilmente legata alla passione per i fornelli e alla valorizzazione delle tradizioni culinarie locali, tanto da ricoprire la carica di presidente dell'Associazione Cuochi Pisani per ben 30 anni.
Pampana è stato una figura di primissimo piano nel panorama gastronomico, come testimoniano i numerosi e prestigiosi titoli accademici e onorifici ottenuti in carriera: maestro di cucina, presidente onorario Urct/Fic (Unione Regionale Cuochi Toscani), consigliere nazionale della Federazione Italiana Cuochi e "grande maestro di cucina Fic". Insignito dall'"accademia del pentolino" per aver portato la tradizione culinaria pisana nel mondo, era stato nominato anche cavaliere di Santo Stefano e ambasciatore della cucina italiana. Fuori dall'ambito gastronomico, aveva lavorato per circa una decade come ispettore della Vitarelli Glas. La salma sarà esposta da domani, 13 giugno, presso la cappella della Misericordia in via Pietrasantina, dove domenica alle ore 16:00 si terranno i funerali.
La notizia ha suscitato profonda commozione, e sono moltissimi i messaggi di affetto comparsi sulle sue pagine social. In una nota ufficiale, l’Associazione Cuochi Pisani ha voluto esprimere la propria vicinanza ai parenti: «Ci uniamo con profondo cordoglio al dolore della famiglia per la scomparsa di Pier Luigi Pampana. Ha rappresentato per generazioni di professionisti un esempio di passione, appartenenza e spirito di servizio nei confronti della Federazione Italiana Cuochi e dell’intero mondo della ristorazione. Con la sua esperienza e il suo costante impegno associativo ha contribuito alla crescita della nostra categoria, lasciando un segno profondo nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze del presidente Rocco Fusaro, del Consiglio direttivo e di tutti i soci. Ciao Piero. Il tuo esempio continuerà a vivere nella memoria della grande famiglia dei cuochi».
Tra i colleghi c'è chi lo ricorda non solo per le doti professionali, ma per le sue grandi qualità umane: «Più che un Maestro di cucina e un professionista impeccabile, che per quarant’anni ha guidato con passione la nostra vita associativa a ogni livello, Piero è stato un amico vero per ognuno di noi».

