Scuole d'estate, tra caldo estremo e urbanistica: i Cobas Scuola criticano il POC

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 2 Luglio 2026

Il sindacato denuncia le condizioni climatiche negli edifici scolastici durante esami e attività estive e contesta le nuove previsioni edificatorie del Piano Operativo Comunale nelle aree limitrofe a diversi istituti cittadini

Mentre nelle scuole pisane sono in corso gli esami di terza media e di maturità, i Cobas Scuola Pisa intervengono sul tema delle condizioni ambientali negli edifici scolastici, segnalando gli effetti delle alte temperature su studenti e personale.

Nel documento il sindacato collega l'emergenza climatica alle scelte urbanistiche contenute nel Piano Operativo Comunale (POC), chiedendo lo stop agli interventi di cementificazione previsti nelle vicinanze di numerosi plessi scolastici e proponendo una serie di misure per migliorare la sicurezza e la vivibilità degli istituti.

 

Ha scritto Cobas Scuola Pisa.

In queste settimane si stanno svolgendo gli Esami di Terza Media (secondarie di primo grado) e di Maturità alle superiori (secondarie di secondo grado) in un clima arroventato come non mai. In generale, le condizioni di lavoro e di studio sono ormai incompatibili con la salute di docenti, amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e studenti nella gran parte degli istituti della provincia. L'emergenza non risparmia i più piccoli: siamo di fronte a provvedimenti clamorosi ma inevitabili, come la chiusura temporanea e la sospensione cautelare delle attività disposta alla Scuola dell'Infanzia "G. Puccini" di via Puglia a Pisa, dove le temperature interne hanno superato stabilmente i 30 gradi rendendo i locali del tutto proibitivi per accogliere i bambini.

È un problema che negli ultimi anni si è aggravato rispetto alle già precarie condizioni strutturali, provocando disagi crescenti. Il cambiamento climatico, che per alcuni è una mera invenzione, incide sempre di più sulla vivibilità degli ambienti. L'aumento delle temperature nei locali scolastici è divenuto insopportabile e ostacola il sereno svolgimento delle lezioni, l'attività delle Commissioni e la concentrazione di candidati e candidate, costringendo il personale ATA – in particolare i collaboratori scolastici – a cercare rifugio nelle zone meno esposte alle calure infernali.

In questo scenario, il Ministero pretende di svolgere attività estive con il cosiddetto "Piano Estate", senza peraltro investire un euro per realizzare strutture adeguate. Viene da chiedersi: ma i soldi dell'8 per mille destinati allo Stato per l'edilizia scolastica, esattamente, dove vanno a finire?

Le condizioni difficili, a tratti invivibili, rivelano la totale problematicità della gestione dell'edilizia scolastica sia da parte del Comune che della Provincia. Ma c'è di peggio: manca completamente una visione ecologica e lungimirante. L’amministrazione locale di Pisa, attraverso il nuovo Piano Operativo Comunale (POC), sta portando avanti una sistematica politica di cementificazione proprio a ridosso dei complessi scolastici, cancellando quelle aree verdi e alberate che potrebbero mitigare il microclima urbano.

Gli esempi sul territorio pisano sono allarmanti e colpiscono ogni ordine di scuola:

  • Scuole d'Infanzia Conti e Asilo Nido Rosati: previsione di nuove edificazioni residenziali B2 e colate di cemento nelle aree adiacenti.
  • Scuole Gentileschi: progetto di un nuovo parcheggio in Via Rindi, proprio davanti alle scuole e già fortemente contestato nelle scorse settimane.
  • Istituti Santoni, Buonarroti e Matteotti: cementificazione e creazione di parcheggi nell'area verde davanti alla Coop.
  • Istituto Comprensivo Vincenzo Galilei: la follia urbanistica colpisce duramente questo istituto. Ricordiamo che la scuola dell'infanzia Puccini (colpita dalla chiusura per il caldo) e la scuola primaria Parmini appartengono allo stesso Istituto Comprensivo e sono entrambe minacciate dalle previsioni del POC: si prevede infatti la cementificazione nell'area di via Marescoglio per la realizzazione di un nuovo parcheggio, unita alla nuova edificazione programmata in via delle Belle Torri che andrà a minacciare uno dei pochissimi boschi naturali sopravvissuti in città. A questo si aggiunge la distruzione del "Bosco del Sanguigno" vicino alla sede centrale per la strada del nuovo dipartimento di biologia.

Contro questo assalto speculativo, i Cobas Scuola Pisa annunciano che presenteranno formali osservazioni al POC. Chiediamo con forza lo stralcio totale di tutte le previsioni edificatorie residenziali e dei nuovi parcheggi previsti a ridosso dei plessi scolastici, a partire dalle aree di via Ghisleri, via Conti e via Cerboni che minacciano l'Asilo Rosati e l'Infanzia Conti. L'asfalto e il cemento non faranno altro che soffocare le aule e togliere luce, distruggendo quelle fasce di rispetto verde indispensabili per mitigare la temperatura e difendere il quartiere dagli allagamenti.

Non basta più solo monitorare l'emergenza; serve una radicale inversione di rotta ecologica e politica. Le soluzioni ci sono, manca la volontà politica. Rivolgiamo un appello urgente agli Enti proprietari (Comune e Provincia), all'USP e alla ASL per i seguenti interventi:

  1. Blocco della cementificazione e stralcio dei progetti POC a ridosso delle scuole, destinando le aree unicamente a Verde Territoriale e connessione ecologica.
  2. Isolamento termico naturale ed edilizia sostenibile: Intervenire radicalmente sulle strutture con progetti di edilizia scolastica a risparmio energetico e coibentazione termica.
  3. Alternative logistiche per esami e Piano Estate: Se le scuole sono strutturalmente invivibili in estate, si mettano a disposizione ambienti diversi, freschi e idonei per gli esami e i centri estivi.
  4. Monitoraggio e tutela della salute: Controllo costante delle temperature da parte dell'ASL nei locali scolastici da tarda primavera a settembre inoltrato.
  5. Rimodulazione degli orari: Evitare tassativamente lo svolgimento di qualsiasi attività d'esame o didattica nelle ore più calde della giornata.

Nella foto d'archivio Scuola Primaria "Livia Gereschi" di Pisa.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie