Poste Italiane, la SLC Cgil Pisa denuncia carenza di personale e disagi nei servizi

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 3 Luglio 2026

Il sindacato segnala criticità negli uffici postali e nel recapito: "Organici insufficienti, carichi di lavoro in aumento e condizioni operative sempre più difficili". Sotto accusa anche la gestione delle consegne e gli investimenti aziendali

La carenza di personale negli uffici postali e nel servizio di recapito continua a creare disagi nella provincia di Pisa.

A denunciarlo è la SLC Cgil Pisa, che torna a puntare l'attenzione sulle condizioni di lavoro del personale di Poste Italiane e sulle ricadute che, secondo il sindacato, si registrano anche per l'utenza.

A illustrare la situazione è Carlo Cantini, delegato della SLC Cgil Pisa e coordinatore per Poste, secondo il quale la riduzione degli organici interessa tutti i comparti aziendali. Negli uffici postali, afferma il sindacato, il personale che lascia il servizio non viene sostituito, con conseguente aumento delle code agli sportelli e rallentamenti nell'erogazione dei servizi.

ASCOLTA L'INTERVISTA A CARLO CANTINI

Criticità vengono segnalate anche nel settore del recapito. La SLC Cgil evidenzia un forte incremento del numero di pacchi da consegnare, che avrebbe determinato un aumento dei carichi di lavoro per portalettere, corrieri e addetti allo smistamento del Centro operativo di Ospedaletto.

Il sindacato ricorda che nel settembre 2025 è stata istituita nel territorio pisano la nuova rete corrieri, con l'impiego di 35 addetti destinati al recapito pomeridiano dei pacchi in gran parte della provincia. Contestualmente, però, sarebbero state soppresse 18 zone di recapito, con il conseguente recupero di personale, una scelta che, secondo la SLC Cgil, non avrebbe risolto le criticità organizzative.

Tra le questioni evidenziate figurano anche le condizioni di lavoro del personale, in particolare durante le ondate di calore, e la mancanza di alcune dotazioni operative, come i carrelli per la movimentazione dei pacchi, che, secondo il sindacato, non sarebbero ancora stati forniti ai corrieri.

La SLC Cgil sostiene inoltre che la priorità assegnata alle consegne legate all'e-commerce comporterebbe ritardi nella distribuzione della corrispondenza tradizionale, comprese raccomandate e posta ordinaria.

Il sindacato respinge infine ogni responsabilità attribuita ai lavoratori per i disservizi, sostenendo che le criticità siano riconducibili alle scelte organizzative dell'azienda. Secondo la SLC Cgil, Poste Italiane starebbe privilegiando investimenti tecnologici, in particolare nell'intelligenza artificiale, rispetto al rafforzamento degli organici e alla valorizzazione del personale.

 

Ha scritto  SLC Cgil Pisa.

Nella provincia di Pisa in Poste Italiane sono forti i disagi dovuti alla carenza di personale.

Secondo quanto afferma Carlo Cantini, delegato SLC CGIL Pisa e Coordinatore per Poste questa è la nota dolente in tutti i comparti aziendali; negli uffici postali il personale uscente non viene sostituito da nuovi ingressi creando così code interminabili agli sportelli e conseguenti disservizi alla clientela. Anche nel recapito la situazione risulta estremamente critica, visto l'aumento esponenziale del numero di pacchi lavorati che ha provocato l'aumento dei carichi di lavoro dei portalettere e dei corrieri sul territorio e degli smistatori all'interno del Centro Operativo di Ospedaletto. E' vero che a Settembre 2025 nel territorio pisano abbiamo assistito alla costituzione della nuova Rete Corrieri (ben 35 unità in più utilizzati solo per il recapito pomeridiano di pacchi su buona parte della provincia) ma in contemporanea abbiamo subito il taglio di  18Carlo  zone di recapito e al relativo recupero di personale; personale che lavora sempre più in condizioni al limite della sicurezza senza idonei strumenti di lavoro: penso ai portalettere e ai corrieri fortemente esposti  alle ondate di calore di questo periodo oppure ai corrieri che movimentano pacchi e da settembre sono ancora privi di un carrello per le consegne. Inoltre per dare priorità alla consegna delle e-commerce, Poste Italiane tiene ferme raccomandate e posta ordinaria. Sono questi i temi al centro delle denunce della SLC-CGIL di Pisa, che dopo un periodo di sciopero degli straordinari oggi torna a puntare l'attenzione sulle difficoltà operative della rete postale di sportelli e recapito e sulle conseguenze che le scelte aziendali e governative potrebbero avere sui lavoratori e sui cittadini. 

La SLC CGIL respinge inoltre ogni tentativo di attribuire ai lavoratori la responsabilità dei disservizi; sono invece le scelte di Poste Italiane a creare un disservizio alla comunità, inoltre senza peraltro la dovuta attenzione alla tutela dei propri lavoratori. Scelte aziendali che mirano esclusivamente al profitto degli azionisti con investimenti milionari che sono e saranno sempre più mirati all'Intelligenza Artificiale e non a investimenti sul capitale umano.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie