Pisa rende omaggio ad Afo Sartori: l'arena concerti del Giardino Scotto porta il suo nome

Cultura
PISA e Provincia
Lunedì, 6 Luglio 2026

La cerimonia ufficiale al Bastione Sangallo con i familiari e l'assessore Sikera. Il trombettista Paolo Fresu dedica un omaggio musicale all'amico scomparso

PISA – Una giornata di grandi emozioni e di profonda memoria storica per la cultura cittadina. Nella giornata di ieri, domenica 5 luglio, il Comune di Pisa ha reso omaggio a Giancarlo “Afo” Sartori con la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’area concerti del Giardino Scotto a una delle principali figure di riferimento per la diffusione del jazz e per il patrimonio identitario all'ombra della Torre. L’iniziativa, realizzata in stretta collaborazione con l'associazione Pisa Jazz, si è svolta all’interno della saletta del Bastione Sangallo e nell’area verde del Giardino Scotto che ospita i grandi live estivi.

L'evento ha visto la partecipazione commossa della moglie Gabriella, del figlio Massimiliano Sartori e di un folto pubblico di familiari, amici e cittadini. Al tavolo dei relatori sono intervenuti l’assessore alla toponomastica Amanuel Sikera e i promotori storici dell’intitolazione, Carlo Raffaelli e Davide Guadagni. Ospite d’eccezione è stato il celebre trombettista Paolo Fresu, tra i più autorevoli musicisti del panorama jazz internazionale, legato ad Afo da una profonda amicizia fin dagli esordi della sua luminosa carriera. Fresu, che è stato il primo firmatario della petizione popolare da cui è nato il progetto, ha voluto regalare ai presenti un intenso e toccante ricordo musicale pochi istanti prima della formale svelatura della targa commemorativa.

«Con l'intitolazione dell'Arena del Giardino Scotto ad Afo Sartori – ha dichiarato l’assessore Amanuel Sikera durante il suo discorso – rendiamo omaggio a un grande pisano che ha lasciato un segno profondo nella vita culturale della nostra città. Credo che la toponomastica abbia due grandi funzioni pubbliche. La prima è quella di offrire alle nuove generazioni esempi positivi, persone che con il proprio impegno hanno contribuito a far crescere la comunità. La seconda è quella di custodire e rafforzare il legame tra una città e le donne e gli uomini che l'hanno amata e valorizzata. Con Afo Sartori raggiungiamo pienamente entrambi questi obiettivi. Afo è stato un figlio del popolo, una personalità eclettica: artigiano, scrittore, musicista, promotore culturale. Ha raccontato Pisa con autenticità, ha scoperto talenti, ha portato in città grandi artisti e ha saputo trasmettere, con curiosità e passione, l'amore per la nostra comunità. Per questo era giusto che il suo nome fosse legato proprio a questo luogo, dove ha contribuito alla nascita del Pisa Jazz Festival e che ancora oggi rappresenta uno dei principali spazi cittadini dedicati alla cultura e alla condivisione. L'Amministrazione comunale ha sostenuto con convinzione questa proposta fin dal primo momento ed è orgogliosa che l'Arena del Giardino Scotto porti da oggi il nome di Afo Sartori. Un'intitolazione che consegna la sua memoria alle future generazioni e rende il giusto riconoscimento a un uomo che ha saputo amare Pisa e farla amare agli altri».

Nato nel 1940 nel quartiere di via Volturno, Giancarlo Sartori doveva il celebre soprannome con cui era conosciuto da tutti al nonno Artilafo. Imbianchino di professione, ha coltivato fin da giovane una straordinaria curiosità intellettuale che lo ha spinto a viaggiare sulle tracce di Ernest Hemingway, arrivando ad accumulare una delle più importanti collezioni italiane di vinili jazz, impreziosita dal memorabile incontro a Lucca con la leggenda Chet Baker. Per oltre trent’anni stimato critico musicale del quotidiano “Il Tirreno”, Sartori ha organizzato storici concerti a Pisa, come quello di Archie Shepp al Teatro Verdi o il primo live in città di Fabrizio De André, svoltosi proprio al Giardino Scotto. Scrittore e custode del vernacolo, ha firmato volumi fondamentali dedicati alle tradizioni locali tra cui “Pisa, per esempio” e “Gente di Pisa”, oltre a testi musicali come “Santi a dispetto del paradiso”. Un patrimonio di passione che da ieri è impresso per sempre nel cuore della sua amata città.


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini