Drusilla Foer a Eliopoli Summer: "L'ironia è uno strumento per accogliere noi stessi e gli altri"

Cultura
PISA e Provincia
Martedì, 7 Luglio 2026

Prima dell'incontro sul palco con Katia Beni, l'artista è stata intervistata da Luca Doni, direttore di Punto Radio. Al centro della conversazione il valore dell'ironia, il teatro, la radio, la bellezza e il rapporto con il pubblico

Sul palco di Eliopoli Summer 2026, domenica 5 luglio, Drusilla Foer ha regalato al pubblico una serata di dialogo e spettacolo insieme a Katia Beni. Poco prima dell'inizio dell'evento, l'artista ha incontrato Luca Doni, direttore di Punto Radio, affrontando numerosi temi, dalla carriera artistica al valore della cultura, fino al ruolo dell'ironia e al rapporto con il pubblico.

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Parlando della serata con Katia Beni, Drusilla Foer ha spiegato come il loro rapporto personale influenzi inevitabilmente anche gli incontri sul palco. «Con Katia si parte sempre da un'intervista, ma poi si finisce per chiacchierare come facciamo quando ci telefoniamo. Siamo molto vicine come temperamento e come modo di vivere l'ironia».

Nel corso dell'intervista ha ricordato anche il ruolo determinante di Franco Godi, musicista e produttore, che ha contribuito a indirizzarne il percorso artistico. «È stato il grande incontro della mia vita. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme non avevo ancora una visione precisa di quello che sarei diventata artisticamente».

Uno dei temi centrali è stato quello dell'ironia, definita non tanto come un'arma quanto come uno strumento di comprensione. Secondo Drusilla Foer, l'ironia permette di osservare se stessi e gli altri con maggiore equilibrio, senza rinunciare alla serietà. «Non prendersi troppo sul serio non significa non essere seri», ha osservato, sottolineando anche la tradizione ironica toscana.

Alla domanda sulle città che sente più vicine, ha citato Istanbul e Livorno, descrivendole come luoghi ricchi di contrasti, vitalità e libertà, capaci di trasmettere un'energia particolare.

L'intervista ha affrontato anche aspetti più personali. Ripercorrendo il recente periodo segnato dalla malattia e da alcuni lutti familiari, l'artista ha raccontato come queste esperienze abbiano rafforzato la sua riflessione sul tema della vita e della morte, già affrontato nello spettacolo Frida. «Credo che la gentilezza e l'ironia siano la chiave per accogliere anche il dolore», ha spiegato.

Tra gli omaggi, non è mancato un riferimento a Franca Valeri, della quale Drusilla Foer ha respinto qualsiasi paragone diretto, definendola una figura di altissimo livello artistico e culturale, punto di riferimento per molte generazioni di interpreti.

Ampio spazio anche alla radio, mezzo di comunicazione al quale l'artista ha dichiarato di essere particolarmente legata. «La parola che diventa pensiero è uno dei pochi veri atti di libertà che abbiamo. La radio non distrae con le immagini e permette una concentrazione speciale».

Infine, una riflessione sull'importanza dell'educazione al bello. Secondo Drusilla Foer, alla base della crisi culturale contemporanea vi sarebbe una carenza di educazione sentimentale. «Bisogna insegnare ai bambini ad amare la filosofia, la musica, la letteratura, la politica, la matematica. Manca l'amore, e dove c'è il sentimento nasce anche il bello».

L'incontro ha anticipato la serata di Eliopoli Summer, che ha visto Drusilla Foer e Katia Beni dialogare davanti al pubblico in uno spettacolo che ha alternato ironia, riflessioni e momenti di leggerezza.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie