Mazzeo (PD): "Pisa più verde per affrontare il cambiamento climatico"

Politica
PISA e Provincia
Giovedì, 9 Luglio 2026

Fermento politico sul futuro del verde pubblico. Nerini (FdI) replica: "Il cambio di passo a Pisa c'è già stato"

Più verde urbano come strumento per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

È la richiesta avanzata da Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente del consiglio regionale della Toscana, che richiama i recenti dati sulle temperature registrate a Pisa e quelli Istat relativi alla presenza di alberi in città.

Secondo Mazzeo, Pisa dovrebbe rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture verdi e adottare una strategia organica di adattamento climatico per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.

Maurizio Nerini, capogruppo di Fratelli d'Italia non è della stessa idea, anzi, e risponde: "Il cambio di passo a Pisa c'è già stato"

 

Ha scritto Antonio Mazzeo.

“Nei primi sei mesi del 2026 Pisa ha registrato +2,4 gradi rispetto alla media, con aprile a +3,1 secondo i dati Copernicus. A questo si aggiunge un altro dato che non possiamo ignorare: secondo Istat, Pisa ha 24,26 alberi ogni 100 abitanti. Modena, prima città in classifica, ne ha 117,44. Significa quasi cinque volte tanto. In una città sempre più calda serve più verde urbano, non altro cemento”.

Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, interviene sul tema del cambiamento climatico e dell’adattamento delle città.

“Gli alberi non sono arredo urbano: fanno ombra, riducono le isole di calore, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili strade, piazze, scuole e fermate del trasporto pubblico. Se le temperature aumentano, il verde diventa un’infrastruttura essenziale. Per questo serve un cambio di passo: più alberature nei quartieri, più ombra negli spazi pubblici, più attenzione alla permeabilità del suolo e meno interventi che aumentano cemento e asfalto. Non basta piantare qualche albero ogni tanto: serve un piano serio, misurabile, con priorità chiare e risorse dedicate”.

“Pisa  — conclude Mazzeo —  deve dotarsi di una strategia di adattamento climatico che tenga insieme verde urbano, mobilità sostenibile, rifugi climatici, scuole più fresche e spazi pubblici più vivibili. Il clima è già cambiato e i dati lo dimostrano. Ora anche le scelte urbanistiche e ambientali devono adeguarsi. Una città più verde non è uno slogan: è una necessità concreta per la salute, la qualità della vita e il futuro di Pisa”.

 

In risposta a Antonio Mazzeo, ha scritto il capogruppo di Fratelli d'Italia Maurizio Nerini.

Leggendo sui social e sulla stampa le affermazioni del consigliere regionale Mazzeo che commentano i dati ISTAT sulla presenza degli alberi nelle città Italiane, si resta un po' basiti.

Forse troppo impegnato politicamente a Firenze, Mazzeo non si è accorto che “un cambio di passo sul verde pubblico” c'è già stato a Pisa e nella sua analisi superficiale, incappa in molte scorrettezze.

Intanto il Parco San Rossore, gestito padronalmente dal PD, non viene conteggiato per la città di Pisa ,altrimenti non ci sarebbe partita, poi Mazzeo omette di dire che i dati presi in considerazione sono del 2023, quando Pisa era comunque seconda in Toscana solo dopo Siena per alberi per abitante, ma che da allora di alberi ne abbiamo piantanti in numero considerevole nei nuovi parchi inaugurati tra cui Pungilupo e Cittadella in completamento.

I numeri non mentono: siamo passati dai 18.221 alberi del 2018, ai 22.534 censiti ad aprile 2026, mentre il verde urbano è cresciuto da 100 a 130 ettari.

Strano è che mentre Mazzeo scrive con enfasi che “una città più verde non è uno slogan”, la stessa accusa ci è stata rivolta dal suo partito ad aprile scorso, quando il PD ha votato contro un atto di Fratelli d'Italia che promuoveva ”Pisa città più verde d'Italia”, partendo proprio dalle previsioni del POC, il piano operativo comunale, dove positivamente si porta lo standard per la quantità di verde prevista a Pisa a 15 mq ad abitante con un incremento del 25% rispetto all’attuale e soprattutto con un incremento del 66% rispetto allo standard di legge che è di 9 mq/abitante.

In questa calda estate, cambiamenti climatici o meno, capita distrarsi, ma lezioni sul verde a Pisa non le prendiamo da nessuno.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie