TARI e gestione dei rifiuti, il confronto dei sindacati con istituzioni e amministratori a Pontedera
Cgil, Cisl e Uil Pisa hanno promosso una tavola rotonda dedicata al sistema dei rifiuti e all'impatto della tariffa sui cittadini. Al centro del dibattito qualità dei servizi, sostenibilità ambientale e tutela dei redditi
La gestione del ciclo dei rifiuti, il peso della TARI sui bilanci delle famiglie e le prospettive del sistema regionale sono stati i temi al centro della tavola rotonda organizzata da Cgil, Cisl e Uil Pisa nella sala convegni dell'Unione Valdera. L'iniziativa, dal titolo "Tari: come mantenere qualità dei servizi e tutela dei redditi", ha riunito amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, gestori del servizio e organizzazioni sindacali per un confronto sulle criticità e sulle possibili soluzioni.
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A margine dell'incontro, moderato dal giornalista Carlo Palotti, il segretario generale della Cgil Pisa, Alessandro Gasparri, ha spiegato come il confronto sia nato dall'esigenza di affrontare non solo il tema della tariffa rifiuti, ma più in generale quello dell'intero sistema di raccolta e smaltimento. Secondo Gasparri, gli aumenti della TARI rischiano di vanificare i risultati ottenuti negli anni attraverso la contrattazione sociale sul contenimento della pressione fiscale a favore di lavoratori, pensionati e cittadini.
Il confronto, ha evidenziato il sindacalista, assume un significato particolare anche alla luce del recente incendio alla Delca Energy di Lugnano, episodio che ha riportato l'attenzione sui temi della sicurezza, della gestione degli impianti e della tutela ambientale. L'obiettivo dell'iniziativa era quello di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti – amministrazioni comunali, gestori del servizio e Regione Toscana – per avanzare proposte concrete e monitorarne gli sviluppi.
Per la segretaria generale della Cisl Pisa, Giorgia Bumma, la questione della TARI è strettamente collegata alla qualità dei servizi erogati ai cittadini e alla necessità di salvaguardare il potere d'acquisto delle famiglie in una fase economica complessa. La richiesta dei sindacati è quella di rafforzare il confronto con gli enti locali e con la Regione, affinché le istanze provenienti dal territorio trovino risposte in una programmazione condivisa.
Nel corso della giornata sono intervenuti numerosi amministratori locali, sindaci e assessori, oltre al direttore del settore Tutela dell'Ambiente ed Energia della Regione Toscana, Andrea Rafanelli, collegato da remoto, a Paolo Vannozzi per Geofor e ai rappresentanti regionali delle tre organizzazioni sindacali: Fabio Berni (Cgil Toscana), Alessandro Baccastrini (Cisl Toscana) e Paolo Fantappiè (Uil Toscana).
Tra i temi affrontati anche gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per la riduzione dei conferimenti in discarica entro il 2035, la necessità di nuovi impianti e di una pianificazione regionale capace di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza del servizio e contenimento dei costi.
Per i promotori dell'iniziativa, il confronto rappresenta un punto di partenza per mantenere alta l'attenzione su un tema destinato a incidere sempre di più sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.


