No Valdera Avvelenata: "Analisi indipendenti dopo gli incendi industriali"
L'associazione interviene dopo i roghi alla Delca di Vicopisano e alla Spedi di Migliarino, chiedendo maggiori controlli sul territorio e verifiche ambientali autonome. "Ogni Comune gestisca i propri rifiuti"
L'Associazione No Valdera Avvelenata torna a intervenire sul tema della sicurezza ambientale dopo i recenti incendi che hanno interessato gli impianti industriali della Delca Energy di Vicopisano e della Spedi di Migliarino.
In una nota, No Valdera Avvelenata esprime preoccupazione per le possibili ricadute ambientali dei roghi, chiede analisi indipendenti sulla qualità dell'aria e ribadisce la necessità di rafforzare i controlli sul territorio e sulla gestione dei rifiuti.
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Ha scritto l'Associazione No Valdera Avvelenata.
50 anni fa, giustamente Seveso fu considerato un disastro ambientale e sanitario senza precedenti, un vero è proprio crimine contro la vita e la salute di moltissime persone, ma nonostante ciò furono in molti a minimizzare, a cercare di farlo passare come un doloroso incidente. Proprio come si cerca di minimizzare l'incendio avvenuto alla Delca di Vico Pisano e le conseguenze che può avere quella enorme nube nera che per moltissime ore a sostato su moltissima parte del nostro territorio. Ovviamente non vogliamo fare del terrorismo piscologico, ma nemmeno fidarci delle indagini e responsi degli organismi preposti, perche molto spesso sono stati proprio questi organismi a fare i tranquillizzatori della situazione, rispondendo più alle esigenze della politica e delle aziende, che alle preoccupazione delle persone. E stato cosi anche sui rifiuti, sul keu e sull'amianto.
Ormai a definire il territorio della valdera allargata, pattumiera della Toscana, fortunatamente non siamo più solo noi che da molti anni lo sosteniamo. Noi abbiamo detto anche di più: e cioè che la scelta di riempire la valdera allargata di rifiuti e di veleni, fosse una scelta politica, pianificata a tavolino.
Nella valdera allargata ci viene portato di tutto, anche i rifiuti dei Fiorentini, Pistoiesi ecc, a ciò si aggiunge il keu che producono le concerie di Santa Croce e l'amianto che viene sotterrato nella discarica Grillaia di Chianni, riaperta apposta. Non a caso il nostro territorio è considerato da molti, la nuova terra dei fuochi, una vera bomba ecologica, che a pezzetti può esplodere e provocare morti e danni alla salute.
Mentre scriviamo apprendiamo di un altro incendio in una fabbrichetta a Vecchiano, al momento non sappiamo di più,ma ciò ci conferma che siamo ormai ad un territorio senza più nessun controllo.
Recuperare il controllo dei territori ci pare ormai cosa scontata per conoscere cosa si fa e come, ma anche a finche ogni comune si gestisca i propri rifiuti, facendola finita con i grandi carrozzoni incontrollabili e lontani dai cittadini.
L'alternativa si chiama barbarie ambientale e sanitaria, che la stragrande maggioranza delle persone non vogliono e riteniamo giusto procedere ad analisi indipendenti e dal basso a cominciare dalla nube dell'incendio Delca.
Nella foto l'incendio Delca dell'8 giugno 2026.


