Nuovi sentieri e scavi archeologici: rinasce il patrimonio del Monte Pisano

Cronaca
San Giuliano Terme
Mercoledì, 15 Luglio 2026

Il Comune di San Giuliano Terme e il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa rinnovano l'intesa per riqualificare l'anello escursionistico di Agnano e finanziare le ricerche alla Grotta del Leone

SAN GIULIANO TERME Si rinnova e si consolida la sinergia tra il Comune di San Giuliano Terme e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa con l'obiettivo di valorizzare la ricchezza naturalistica, archeologica e storica del territorio. Grazie a un contributo di 7.000 euro stanziato dall'amministrazione comunale, che si somma al cofinanziamento del Museo per la cura della progettazione e della grafica, verrà interamente rinnovata la pannellistica lungo l’anello escursionistico di Agnano. I nuovi supporti scientifici e didattici saranno aggiornati con le scoperte paleontologiche più recenti, disporranno di una sezione pensata appositamente per i bambini e conterranno speciali codici QR per connettere virtualmente il percorso alle sale espositive permanenti dell'ateneo. Sull'importanza dell'operazione è intervenuto l'assessore comunale all'ambiente Filippo Pancrazzi, il quale ha dichiarato che «i nuovi pannelli sono un altro importante risultato della collaborazione fra il comune di San Giuliano Terme e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa che ci permette di fare passi in avanti significativi sia nella valorizzazione del Monte Pisano, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche culturale e storico, sia della fruizione turistica, didattica e dei cittadini di un’area di grande importanza».

La stretta collaborazione ha inoltre consentito al Museo di accedere con successo ai finanziamenti del bando "ProArcheo 2025-2026" promosso dall'Università di Pisa. Le risorse ottenute, pari a oltre 5.400 euro, andranno a sostenere la campagna di scavo prevista per l’autunno 2026 alla Grotta del Leone di Agnano, uno dei siti preistorici di maggiore rilievo dell'intera area. Le nuove ricerche sul campo punteranno a indagare le frequentazioni umane risalenti al Tardo Paleolitico e a verificare l'esistenza di insediamenti ancora più antichi. Un traguardo significativo commentato con entusiasmo dalla direttrice del Museo, Elena Bonaccorsi, che ha evidenziato come il progetto confermi l'impegno comune «per rendere il Monte Pisano un vero e proprio "museo a cielo aperto", fruibile da tutti» grazie a un dialogo costante tra istituzioni, ricerca e territorio.


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massimo.corsini