Caccia all'uomo in stazione: arrestato pusher violento armato di taser

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 16 Luglio 2026

Il ventinovenne tunisino, già sfuggito a un inseguimento da film a maggio, aveva violato il divieto di dimora per picchiare la ex compagna: rintracciato dalla Squadra Mobile in un edificio abbandonato

PISA Si nascondeva all'interno di uno stabile in disuso nei pressi della stazione centrale, convinto di poter continuare a sfuggire alla giustizia e a violare le prescrizioni dei giudici. Ma l'attività info-investigativa degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pisa ha messo la parola fine alla latitanza di un cittadino tunisino di 29 anni, pluripregiudicato, destinatario di un'ordinanza di aggravamento della custodia cautelare in carcere.

L'uomo era già finito nel mirino delle forze dell'ordine nell'ambito della maxi-operazione interforze "Piazze Pulite", coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa per smantellare il traffico di droga nel centro storico e attorno allo scalo ferroviario. Il primo maggio scorso, l'indagato era riuscito a sfuggire a un controllo di polizia nel cuore di Pisa, dandosi a una rocambolesca fuga a bordo di un'auto insieme ad alcuni connazionali; l'inseguimento si era concluso solo a Empoli, dove il giovane era stato identificato e arrestato. Successivamente, in seguito all'affievolimento della misura cautelare, il ventinovenne era stato sottoposto al divieto di dimora nella provincia pisana. Un provvedimento che l'uomo ha ignorato sistematicamente, continuando a gravitare in città e collezionando numerose denunce. Durante un controllo delle Volanti, lo straniero era stato trovato in possesso di un taser illegale. La situazione è precipitata quando la Sezione Specializzata della Squadra Mobile ha avviato un'indagine parallela nei suoi confronti: l'uomo aveva infatti aggredito e picchiato violentemente la sua ex compagna, madre dei suoi figli.

Di fronte a un simile quadro di pericolosità sociale e al totale disprezzo per le decisioni della magistratura, gli investigatori hanno segnalato la gravità dei fatti alla Procura. Il Gip di Pisa ha quindi disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. I poliziotti hanno localizzato il rifugio del ventinovenne nello stabile abbandonato vicino alla stazione, traducendolo definitivamente dietro le sbarre del Don Bosco.


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massimo.corsini