Contributo affitto a Pisa, scontro sui tempi del bando: il Comune rivendica lo stanziamento, critiche da Sunia e Pd

Economia
PISA e Provincia
Lunedì, 20 Luglio 2026

L'amministrazione comunale annuncia un aumento delle risorse destinate al sostegno degli affitti e l'apertura del bando fino al 4 settembre. Il Sunia contesta la pubblicazione nel periodo estivo e la mancata concertazione con le organizzazioni sindacali, mentre il consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Bruni chiede chiarimenti sui ritardi nella procedura

Si apre il confronto politico e sindacale sul bando 2026 per il contributo affitto del Comune di Pisa.

Da un lato Palazzo Gambacorti evidenzia l'incremento delle risorse comunali destinate alla misura, con uno stanziamento complessivo di oltre 777 mila euro e un aumento dei fondi comunali rispetto allo scorso anno.

Di diverso avviso il Sunia di Pisa, che giudica "incomprensibile" la scelta di pubblicare il bando nel mese di luglio, con scadenza fissata al 4 settembre, sostenendo che il periodo estivo possa limitare la partecipazione delle famiglie aventi diritto. Il sindacato critica inoltre la mancata concertazione con le organizzazioni degli inquilini e chiede una campagna straordinaria di informazione per favorire l'accesso al contributo.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Bruni, che definisce "sbagliata" la tempistica scelta dall'amministrazione e domanda perché il Comune abbia atteso fino a luglio per pubblicare il bando, nonostante, secondo quanto riportato, i criteri regionali e i parametri reddituali fossero disponibili già nei mesi precedenti. Bruni evidenzia inoltre l'assenza di un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali degli inquilini.

 

Ha scritto il Comune di Pisa.

Fino al 4 settembre 2026, i cittadini residenti nel Comune di Pisa possono presentare domanda per accedere al contributo ad integrazione dei canoni di locazione (contributo affitto) relativo all’anno in corso. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in situazione di disagio economico e di favorire la permanenza nelle abitazioni in locazione.

Il fondo complessivo per il contributo affitto 2026 ammonta a 777.048,00 euro. Di questi, 83.048,00 euro provengono da trasferimenti regionali, mentre 694.000,00 euro sono stati stanziati direttamente dal Comune di Pisa, 130.000,00 euro in più rispetto a quelli messi a disposizione lo scorso anno.

«Anche quest’anno - dichiara l’assessore alle politiche sociosanitarie Giovanna Bonanno - abbiamo scelto di rafforzare il contributo affitto, proseguendo in un percorso ormai consolidato di incremento delle risorse comunali destinate al sostegno abitativo. Per il 2026 abbiamo stanziato be 694mila euro, una cifra particolarmente rilevante con un incremento 130mila euro rispetto allo scorso anno, e di 160mila rispetto a due anni fa, confermando la volontà  e l’impegno dell’Amministrazione di intervenire in modo incisivo e concreto a favore delle famiglie che faticano a sostenere il costo dell’affitto.

Questa scelta assume un significato ancora più rilevante se si guarda all’andamento delle risorse regionali: mentre il Comune aumenta il proprio impegno economico per rafforzare il sostegno alle famiglie, la Regione ha ridotto di oltre 9 mila euro i fondi destinati a Pisa per questa misura, che sono passati da oltre 94mila euro dello scorso anno agli 83 mila euro previsti per il 2026.

In un contesto economico che continua a mettere a dura prova molte famiglie, la nostra attenzione resta rivolta a chi rischia di rimanere indietro. Per questo abbiamo scelto di incrementare ulteriormente le risorse comunali, garantendo un sostegno più forte e concreto ai cittadini più vulnerabili.»

Il contributo è destinato a coloro che risultano titolari di un contratto di affitto regolarmente registrato per un immobile adibito ad abitazione principale e situato nel territorio comunale. Possono presentare domanda sia i cittadini italiani o di stato aderente all’Unione Europea oppure coloro che sono membri di uno stato non aderente all’Unione Europea se in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno in corso di validità ai sensi della normativa vigente.

Requisiti economici e limiti di accesso

Alla data di presentazione della domanda, è necessario essere in possesso di valida attestazione ISEE da cui risulti un valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a 32.724,49 euro, e un valore ISEE non superiore a 16.500,00 euro. Si ricorda che sono esclusi dal contributo, i contratti di locazione di alloggi ERP e di edilizia agevolata.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda presentata esclusivamente tramite il portale dei servizi on line del Comune di Pisa con accesso al link https://www.comune.pisa.it/Servizi/Contributi-per-canone-di-locazione, richiede il possesso delle credenziali SPID, CSN o CIE. E’ comunque consentito il rilascio di delega per la sua presentazione a persona provvista delle suddette credenziali. Coloro che necessitano di un supporto per la compilazione della domanda on line possono usufruire del Servizio dei Facilitatori Digitali presenti presso i seguenti punti di accesso indicati al presente link della rete civica del Comune di Pisa https://www.comune.pisa.it/Amministrazione/Documenti-e-dati/Documenti-tecnici-di-supporto/Punti-Digitale-Facile 

  • Centro Polivalente San Zeno, via San Zeno n. 17, sempre previo appuntamento al numero 050/7846982;
  • Punto Digitale Facile ANCoS, via Matteucci n. 36, secondo i giorni ed orari di accesso al servizio - telefono 0503160101 e mail: ancos@confartigianato.pisa.it;
  • Punto Digitale Facile ASC, c/o Officine Garibaldi, via V. Gioberti n. 39 secondo i giorni ed orari di accesso al servizio - telefono 3911615557 oppure per email: pisa@ascmail.it

Fondi disponibili e impegno dell’Amministrazione

Con questo intervento, l’Amministrazione comunale conferma e rafforza il proprio impegno nel garantire politiche abitative inclusive e concrete, incrementando di € 30.000,00 le risorse assegnate rispetto al 2024.

Contatti e informazioni

Per ogni informazione relativa al bando per il contributo affitto è possibile contattare l’Ufficio Politiche della Casa all’indirizzo mail ufficiocasa@comune.pisa.it oppure il numero unico di Contact Center del Comune di Pisa allo 050/7062 (dal lunedì al venerdì con operatore, con orario 9:00-13:15 e 14:15-17:00 e fuori dal suddetto orario è attivo un sistema IVR (Risposta Vocale Interattiva), disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7).

 

Ha scritto il Sunia di Pisa.

Il SUNIA di Pisa denuncia con forza la decisione del Comune di Pisa di pubblicare il bando per il contributo affitto 2026 nel mese di luglio, con scadenza fissata al 4 settembre. Una scelta incomprensibile e irresponsabile che rischia di limitare pesantemente la partecipazione delle famiglie aventi diritto e di ridurre il numero dei beneficiari di una misura fondamentale per il sostegno all’abitare.

Ancora una volta assistiamo a una totale assenza di confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini. Nessuna concertazione, nessuna informazione preventiva, nessuna comunicazione ufficiale. Il SUNIA, che ogni anno assiste centinaia di cittadini nella compilazione delle domande e nell’accesso ai contributi pubblici, è stato completamente ignorato.

Ancora più grave è la pressoché inesistente attività di informazione rivolta alla cittadinanza. Pubblicare un bando di questa importanza nel pieno del periodo estivo, quando molte persone sono fuori città, gli uffici lavorano a ranghi ridotti e l’attenzione pubblica è inevitabilmente minore, significa creare un ostacolo concreto all’accesso al contributo.

È difficile non vedere in questa scelta un effetto preciso: restringere la platea dei richiedenti e ridurre il numero delle domande. Chi vive in condizioni di disagio economico, chi ha difficoltà ad accedere agli strumenti digitali, chi si affida ai sindacati degli inquilini per essere informato e assistito rischia di scoprire troppo tardi l’esistenza del bando o di non riuscire a completare la procedura entro la scadenza.

Il contributo affitto non è una concessione discrezionale dell’amministrazione comunale, ma una misura di sostegno destinata a famiglie che ogni mese affrontano sacrifici sempre più pesanti per mantenere un tetto sopra la testa. Proprio per questo sarebbe stato necessario garantire la massima pubblicità, tempi adeguati e il coinvolgimento delle organizzazioni che operano sul territorio.

«L’amministrazione comunale sostiene che le tempistiche siano imposte dalla Regione Toscana – dichiara il Segretario del SUNIA Pisa, Imbraguglio –. Se è davvero così, allora la domanda è semplice: perché il bando non è stato pubblicato prima di luglio? E perché il Comune non è intervenuto presso la Regione per chiedere tempi compatibili con una reale partecipazione dei cittadini? Scaricare ogni responsabilità sulla Regione è troppo facile. Chi governa una città ha il dovere di organizzarsi per tempo e di difendere gli interessi dei propri cittadini, soprattutto di quelli che vivono una condizione di maggiore fragilità economica e abitativa.»

«Quello che contestiamo – prosegue Imbraguglio – è l’assenza totale di programmazione, trasparenza e confronto. Le organizzazioni sindacali non possono essere considerate semplici spettatrici quando si parla di politiche abitative. Siamo di fronte all’ennesima decisione assunta senza alcun coinvolgimento delle rappresentanze sociali e senza una seria campagna informativa. Un comportamento che mortifica il ruolo delle parti sociali e danneggia direttamente gli inquilini.»

Il SUNIA chiede al Comune di Pisa di attivare immediatamente una campagna straordinaria di informazione sul bando, di coinvolgere le organizzazioni sindacali nella diffusione delle informazioni e di aprire un confronto pubblico sulle modalità con cui vengono gestite le misure di sostegno all’affitto.

Sul diritto alla casa non sono accettabili improvvisazione, silenzi e scaricabarile istituzionali. Le famiglie pisane meritano rispetto, trasparenza e la possibilità concreta di accedere ai contributi cui hanno diritto.

 

Ha scritto Enrico Bruni, consigliere comunale del Partito Democratico.

Anche quest’anno ci ritroviamo a denunciare la stessa situazione: un bando delicato e fondamentale come quello per il contributo affitto viene pubblicato nel pieno dell’estate, con una scadenza fissata al 4 settembre. È una scelta sbagliata, che rischia di penalizzare proprio le famiglie più fragili e le persone che hanno maggiore bisogno di assistenza per presentare la domanda.

Non è la prima volta che segnaliamo questo problema. Pubblicare il bando tra luglio e agosto, quando l’attenzione è inevitabilmente più bassa, molti uffici lavorano a ranghi ridotti e tante persone possono non venire tempestivamente a conoscenza della misura, significa rendere più difficile l’accesso a un sostegno essenziale.

Leggendo la delibera della Giunta, inoltre, emerge un dato che rende ancora meno comprensibili queste tempistiche: la Regione Toscana aveva approvato i criteri già il 16 febbraio 2026 e il Comune aveva ricevuto i parametri reddituali definitivi con una comunicazione del 2 marzo. Eppure la Giunta ha approvato gli indirizzi soltanto il 7 luglio, dichiarando solo a quel punto l’atto immediatamente eseguibile per consentire la “celere pubblicazione del bando”. Perché si è aspettato così tanto? Perché sono trascorsi oltre quattro mesi prima di adottare un atto che poteva essere predisposto con largo anticipo?

Trovo inoltre grave che, ancora una volta, sia mancato un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali degli inquilini, che ogni anno aiutano centinaia di cittadini a orientarsi tra documenti, requisiti e procedure digitali. Il loro coinvolgimento non dovrebbe essere considerato un favore, ma una parte fondamentale di una seria politica per il diritto alla casa.

Se davvero si vuole aiutare chi è in difficoltà, serve cambiare metodo, ascoltare chi è sul campo, uscire dalla logica dell’autosufficienza.

 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie