Ospedalino di Navacchio, sventata la chiusura immediata: c'è la proroga fino al 6 agosto
Prima parziale vittoria per la Casa di Cura gestita dalla Misericordia: aperto un tavolo con Asl Toscana Nord Ovest e Regione per garantire la sostenibilità economica della struttura
NAVACCHIO - La Casa di Cura di Navacchio resta aperta, almeno fino al prossimo 6 agosto. L'intenso vertice di ieri che ha visto seduti allo
stesso tavolo i vertici della Misericordia di Navacchio, l'Asl Toscana Nord Ovest e la Regione Toscana ha consentito di sventare, per il momento, il rischio di una chiusura immediata del presidio. Si apre così una nuova e decisiva fase di trattativa volta a raggiungere un intesa strutturale e definitiva tra tutte le parti in causa.
A commentare con cauto ottimismo l'esito del confronto è stato il presidente della Misericordia di Navacchio, Raffaele Nannipieri: «L'incontro è stato positivo, stiamo andando verso l'obiettivo. Abbiamo concordato una proroga fino al 6 agosto: in questo periodo manterremo aperta la struttura e l'Asl si è impegnata a riempire i posti letto. Continueremo a trattare per arrivare a una soluzione definitiva».
La struttura svolge un ruolo chiave nella rete sanitaria locale erogando servizi di cure intermedie e riabilitazione per pazienti dimessi dagli ospedali ma ancora non del tutto autonomi. Alla base della crisi e della minaccia di chiusura avanzata dall'ente c'è proprio il sottoutilizzo della clinica, che negli ultimi mesi ha registrato un'occupazione media attorno all'80%. Un margine insufficiente che, secondo le stime della Misericordia, ha generato perdite economiche superiori ai 200mila euro nell'ultimo semestre, rendendo il servizio finanziariamente insostenibile nel lungo periodo.
Nel corso del vertice, Regione e Asl hanno avanzato una prima proposta concreta: sei posti letto "ex articolo 26" dedicati alla riabilitazione (con una tariffa fissata a 207 euro al giorno), la fornitura gratuita dei farmaci per tutti i moduli assistenziali e la promessa di incrementare il flusso di pazienti inviati. Dati considerati una buona base di partenza ma non ancora sufficienti per la Misericordia.
Il presidente Nannipieri ha infatti rilanciato le richieste dell'ente ponendo sul tavolo diverse condizioni: l'assegnazione di almeno dieci posti letto ex articolo 26 (estendibili in base alle necessità dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana), un tasso di occupazione della struttura fisso vicino al 98% da verificare attraverso incontri bimestrali, l'accreditamento della sala operatoria, l'impiego della diagnostica interna nei budget Cup e la creazione di un tavolo permanente di coprogrammazione con Asl, Aoup e Regione per blindare il futuro dell'ospedalino.

