Marina di Pisa, inaugurata una panchina inclusiva in memoria di Alessandro D'Anteo
L'installazione nasce da un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nel 2025. L'opera vuole ricordare l'impegno di D'Anteo per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche e culturali
Una nuova panchina inclusiva è stata inaugurata a Marina di Pisa dal Comune.
L'intervento prende le mosse da un ordine del giorno presentato come prima firmataria dalla consigliera comunale Rachele Compare e approvato dal Consiglio comunale nel 2025.
La panchina è dedicata alla memoria di Alessandro D'Anteo, ricordato per il suo impegno sui temi dell'inclusione delle persone con disabilità e dell'abbattimento delle barriere.
Ha scritto il Comune di Pisa.
È stata inaugurata a Marina di Pisa la nuova panchina inclusiva realizzata dal Comune di Pisa, iniziativa nata dall'ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale nel 2025, presentato dalla consigliera comunale Rachele Compare come prima firmataria e dedicata alla memoria di Alessandro D'Anteo, da sempre impegnato nella promozione dell'inclusione e nell'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Michele Conti, l'assessore ai lavori pubblici Virginia Mancini, l'assessore alla disabilità Elena Del Rosso, il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Bargagna e i consiglieri comunali Rachele Compare e Maurizio Nerini, rappresentanti delle associazioni e cittadini.
«Questa panchina – dichiara il sindaco Michele Conti – è il segno tangibile di un'Amministrazione che crede in una città capace di rimuovere gli ostacoli, materiali e culturali, che ancora oggi limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità. Ogni intervento che realizziamo per migliorare l'accessibilità degli spazi pubblici è un investimento sulla qualità della vita dell'intera comunità. Oggi ricordiamo anche Alessandro D'Anteo, che con il suo impegno e la sua testimonianza ha lasciato un'eredità importante, quella di una Pisa più inclusiva, nella quale nessuno debba sentirsi escluso.»
«L'installazione di questa panchina – afferma l'assessore Virginia Mancini – è il risultato di un percorso condiviso tra Consiglio comunale, Amministrazione e uffici, che ringrazio per il lavoro svolto. Anche un elemento di arredo urbano può diventare uno strumento per diffondere una cultura dell'inclusione, se nasce da un progetto che mette al centro le persone. Continueremo a lavorare affinché l'accessibilità sia un principio concreto che accompagni ogni intervento di riqualificazione degli spazi pubblici. Ci sono persone che il tempo non porta via, perché continuano a vivere nei ricordi, negli insegnamenti, nei sorrisi che hanno lasciato e nell’amore che ci hanno donato».
«Questa panchina inclusiva – dichiara la consigliere comunale Rachele Compare, prima firmataria dell'Ordine del Giorno – non è un semplice arredo urbano, ma il simbolo concreto di un'idea giusta che diventa realtà. Ringrazio l'assessore Mancini e gli uffici comunali per la sensibilità e la collaborazione che hanno permesso di trasformare un atto di indirizzo del Consiglio in un'opera concreta. Il pensiero più profondo oggi va ad Alessandro D'Anteo. Per me Ale è stato molto più di un collega nelle battaglie politiche, uditore in quella seconda commissione consiliare permanente che oggi presiedo: è stato un grande amico. Insieme abbiamo condiviso l'obiettivo di abbattere non solo le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle culturali e mentali. Questa panchina sarà un luogo di memoria, di incontro e un invito a continuare il suo impegno, costruendo una comunità in cui nessuno si senta escluso. È il modo più bello per ricordarlo, trasformando i suoi ideali in azioni


