Takeda, salta l'accordo con i sindacati sulla riorganizzazione

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 6 Agosto 2026

Nessuna intesa al tavolo convocato dalla Regione Toscana sulla riorganizzazione del reparto Visual Inspection. Takeda ribadisce il piano industriale e le misure di sostegno ai lavoratori in staff leasing

Si è concluso senza un accordo il confronto tra Takeda e le organizzazioni sindacali sulla riorganizzazione del reparto di Visual Inspection del sito produttivo di Pisa.

Nel corso dell'incontro convocato dalla Regione Toscana, l'azienda ha confermato il piano di investimenti e le prospettive produttive dello stabilimento, ribadendo al tempo stesso le misure di supporto e ricollocazione previste per i lavoratori in staff leasing coinvolti dalla riorganizzazione, che non hanno però ottenuto il consenso delle sigle sindacali.

 

Ha scritto Takeda.

Si è svolto oggi presso la Regione Toscana un incontro tra Takeda, i Rappresentanti istituzionali regionali e comunali e le Organizzazioni Sindacali nell'ambito del confronto relativo alla riorganizzazione del reparto di Visual Inspection presso il sito produttivo di Pisa.

Nel corso dell'incontro, Takeda ha illustrato il proprio piano industriale per il sito, confermando la continuità dei volumi produttivi e degli investimenti nei prossimi anni, a testimonianza del concreto impegno dell'azienda verso lo sviluppo e la competitività del polo produttivo pisano.

L’azienda ha inoltre comunicato di aver analizzato dal punto di vista organizzativo, la possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali, ipotesi avanzate dalle Organizzazioni Sindacali e sostenute dalla Regione Toscana. Tuttavia, con rammarico, Takeda ha dovuto prendere atto che la loro applicazione avrebbe ricadute ingestibili dal punto di vista organizzativo che potrebbero comportare impatti sulla continuità produttiva di farmaci salvavita.

Takeda ha quindi ribadito la propria convinzione che le misure, già proposte dall’Azienda sia in ambito sindacale sia presso le sedi istituzionali competenti, rappresentino l’unica soluzione possibile ed efficace per sostenere con responsabilità i lavoratori in staff leasing coinvolti.  A differenza del ricorso agli ammortizzatori sociali, che comporterebbe per tutti i dipendenti di Takeda e per i lavoratori in staff leasing penalizzanti riduzioni dell’orario di lavoro e della retribuzione, le alternative proposte da Takeda e dall’agenzia per il lavoro interessata sono orientate a creare opportunità professionali concrete e sostenibili nel tempo, favorendo un percorso di continuità occupazionale e di valorizzazione delle competenze.

In particolare, l’azienda ha ribadito il proprio impegno a ridurre ulteriormente il numero dei lavoratori in staff leasing interessati dalla riorganizzazione, attraverso la ricerca e l’implementazione di ogni possibile soluzione organizzativa. Parallelamente sarà implementato un piano di supporto e ricollocazione predisposto dall’agenzia per il lavoro interessata che prevede misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal contratto collettivo applicabile, con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo nel più breve tempo possibile.

A tale percorso si affiancano ulteriori forme di sostegno destinate ai lavoratori coinvolti. L’azienda ha inoltre confermato che ai lavoratori interessati dalla riorganizzazione sarà riconosciuta una priorità di accesso alle future opportunità occupazionali che dovessero rendersi disponibili presso il sito di Pisa, attraverso un percorso preferenziale riservato per i successivi 18 mesi, a testimonianza dell’attenzione e della responsabilità con cui Takeda intende gestire questa fase di trasformazione.

Nonostante gli sforzi messi in campo, prendendo atto che non è stato possibile raggiungere una posizione condivisa su questo specifico tema, Takeda esprime il proprio rammarico per il mancato raggiungimento di un accordo. Allo stesso tempo l’azienda ha rinnovato alle Organizzazioni Sindacali la disponibilità a continuare il confronto, sia sul tavolo sindacale che su quello regionale, al fine di trovare soluzioni concrete ed efficaci di sostegno nei riguardi dei lavoratori coinvolti. 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie