Takeda, sciopero e trattenute: nuovo scontro tra azienda e sindacati
Dopo la ripresa dello stato di agitazione, l'azienda invia una mail e avverte i lavoratori "stipendio decurtato per l'intera giornata". La Cgil attacca: "Atto intimidatorio e lesivo del diritto di sciopero"
Si inasprisce la vertenza allo stabilimento Takeda di Pisa. Dopo il mancato accordo al tavolo di crisi della Regione Toscana e la conseguente ripresa dello stato di agitazione, con un'ora di sciopero alla fine di ogni turno a partire da sabato 8 agosto, si apre un nuovo fronte tra azienda e organizzazioni sindacali.
Secondo quanto riferito dalla Cgil, nella serata di venerdì 7 agosto Takeda avrebbe comunicato che l'adesione all'ora di sciopero potrebbe comportare una trattenuta sulla retribuzione dell'intero turno. Una posizione contestata dalle organizzazioni dei lavoratori, che hanno confermato la protesta e diffidato l'azienda dall'applicare decurtazioni superiori all'effettiva ora di astensione.
Al centro della vertenza resta il futuro dei 67 lavoratori somministrati a tempo indeterminato coinvolti nella riorganizzazione del sito pisano.
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Ha scritto la Cgil di Pisa.
“Facciamo seguito alla Vostra comunicazione del 7 agosto 2026 per confermare integralmente le modalità dello sciopero già proclamato, con astensione dal lavoro nell’ultima ora di ciascun turno.
Ci preme evidenziare come risulti del tutto illegittima la prospettazione aziendale secondo la quale l’adesione allo sciopero potrebbe comportare una trattenuta retributiva estesa all’intero turno.
La partecipazione allo sciopero può comportare esclusivamente la mancata retribuzione dell’ora di effettiva astensione e non legittima alcuna ulteriore decurtazione della retribuzione relativa alla prestazione lavorativa resa.
Diffidiamo pertanto formalmente Codesta Società dal procedere a trattenute ulteriori o diverse rispetto a quella corrispondente alla sola ora di sciopero.
Parimenti, contestiamo formalmente l’invio della Vostra comunicazione direttamente ai lavoratori, contenente la minaccia di decurtazioni ulteriori e di iniziative aziendali conseguenti, in quanto comportamento oggettivamente idoneo a limitare l’esercizio del diritto di sciopero.
Vi intimiamo conseguentemente di rettificare immediatamente la predetta comunicazione nei confronti di tutti i destinatari ed a confermare per iscritto che, in caso di adesione allo sciopero, sarà operata la sola trattenuta corrispondente all’ora di astensione.
In difetto di immediato riscontro, le scriventi verificheranno ogni opportuna azione a tutela delle prerogative sindacali e dei diritti dei lavoratori, ma naturalmente auspichiamo che il confronto aperto e costruttivo porti ad una pronta risoluzione della questione.”
Questa la risposta inviata all’azienda questa mattina, dopo che ieri sera alle ore 22 ha inviato una PEC ai sindacati ed una mail a tutti i lavoratori dove comunicava che chi aderiva allo sciopero di 1 ora avrebbe avuto la decurtazione dello stipendio per l’intera giornata lavorativa perché il danno economico per l’azienda è di 8 ore.
E’ un atto intimidatorio e lesivo del diritto di sciopero che contrasteremo con forza e determinazione in ogni sede.


