Lenergy Pisa, un'altra stagione da incorniciare

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PISA e Provincia
Martedì, 11 Agosto 2026

Il film di una stagione chiusa in modo trionfale. Dal campo a dietro la scrivania, l'eccellenza del Beach Soccer abita a Pisa

Settantuno giorni per decidere una stagione, per realizzare quanto si è pianificato in 12 mesi. La stagione del Beach Soccer è crudele e concentra in poco tempo tutto il lavoro messo in cantiere durante l’anno. Proprio per questo il quarto scudetto vinto dal Lenergy Pisa Beach Soccer non può essere frutto del caso, ne figlio di un colpo di fortuna. Non si vincono quattro scudetti in sei anni se alle spalle di una grande squadra non c’è una società attenta e lungimirante che prepara tutto con meticolosità senza lasciare niente al caso.

Ma adesso saliamo sulla Delorean, facciamo in viaggio (breve) indietro nel tempo e torniamo allo scorso 30 maggio, quando il Pisa si presenta a Castelsardo per la prima tappa ed affrontare il Cagliari. È una squadra costruita nel segno della continuità, stesso mister, Matteo Marrucci, una sorta di Re Mida del Beach Soccer, stesso, staff, molti volti già conosciuti, come i pilastri della nazionale azzurra Casapieri, Bertacca, Luca Remedi e Fazzini, il capitano che il nerazzurro ce lo ha tatuato sulla pelle Luca Barsotti, due stranieri che sono una garanzia: Hulk e Datinha, giovani di belle speranze, leggi Mogavero e Bernardeschi e poi i nuovi, innesti mirati per alzare l’asticella della qualità. Così arriva un altro azzurro: Alessandro Remedi ed il capitano della Spagna Chiky Ardil, un graditissimo ritorno, ed a proposito di ritorni anche Fabio Pugliese veste di nuovi di nerazzurro.

Il Lenergy Pisa parte forte batte il Cagliari 6-4 ed a seguire piega anche il We Beach Catania, squadra che intende raccogliere l’eredità del dismesso Catania Beach Soccer. 4-3 il risultato finale con qualche sofferenza nel finale, ma tenendo sempre il comando delle operazioni. Il terzo squillo arriva contro il neopromosso Genova BS, che nelle prime due giornate ha stupito tutti. I nerazzurri per la prima volta si trovano sotto, ma reagiscono da par loro e alla fine la spuntano 5-4. Tre vittorie su tre e testa alla supercoppa che si disputa il 2 giugno.

Qui arriva il primo stop della stagione. Il Pisa gioca bene, il Napoli ha il merito di restare aggrappato alla partita e ai calci di rigore ha la meglio. A volte il confine fra una vittoria ed una sconfitta e sottile, questa volta è sottilissimo. Fatale ai nerazzurri un solo errore dal dischetto.

Chiuso il primo capitolo della stagione, inizia l’avventura di Euro Winners Cup, la Champions League del Beach Soccer, con il Lenergy Pisa che torna a Nazarè da Campione d’Italia per accarezzare il sogno Europeo. Privo di Luca Remedi, Fazzini, e Datinha infortunati, e Pugliese indisponibile, la rosa viene rinforzata dalla presenza di Sciacca, Genovali e David Ardil. Il sogno purtroppo rimarrà tale, anche stavolta sono i calci di rigore a decidere il destino della squadra di Marrucci. Dopo cinque vittorie, tre nel girone e due fino alle semifinali, nella sfida contro il Minsk il Pisa chiude sull’1-1 e ancora una volta si deve arrendere ai tiri di rigore, prima di dominare la finale di consolazione contro il Falfala, squadra che due stagioni prima, sempre ai rigori, negò al Pisa la gioia del successo.

Neanche il tempo di tornare in Italia ed alla porta di Barsotti e compagni bussa l’impegno di Coppa Italia, il Pisa è stanco e rimaneggiato dagli infortuni che non danno tregua. Così va in scena quello che gli inglesi chiamano “upset”: i Campioni d’Italia escono dal tabellone principale ai quarti di finale, superati dal Terracina, nobile decaduta, ma in forte ripresa tanto da dominare la Poule Promozione. Due volte in vantaggio e due volte raggiunti, alla fine il Lenergy Pisa si arrende alla rete di Tim ad un minuto dalla fine. Metabolizzata la sconfitta, il Pisa domina il girone di consolazione, porta a casa gli scalpi di Genova e Viareggio e da questo momento in poi non si fermerà più.

Il lavoro svolto all’Orange Beach di Tirrenia nelle due settimane di pausa concesse dal calendario è imponente e porta i suoi frutti. Le mani d’oro di Silas, prezioso massaggiatore nerazzurro, rimettono in piedi tutti gli infortunati, Datinha e Luca Remedi su tutti ed il Pisa che si presenta a Praia a Mare è una squadra dominante su tutto il fronte. I nerazzurri fanno fuori nell’ordine: Napoli, 4-1 nel recupero della quarta giornata, Icierre Lamezia, 4-2, Sambenedettese, 8-0 e Città di Milano 7-3. ventitré reti segnate, sei subite, fra queste solo una su azione, inoltre il Pisa torna dalla Calabria con la certezza del primo posto matematico e la testa di serie numero uno nella griglia dei playoff scudetto.

Così la tappa di Anzio è buona solo per le statistiche, nel derby contro il Viareggio il Pisa si distrae in avvio di partita, va sotto 4-2 prima 6-4 poi, ha comunque la forza di reagire e portare la partita ai supplementari dove decide un calcio di punizione nei secondi finali. Contro i rivali di sempre sarà l’unica sconfitta in campionato, brucia, ma non fa male. Il giorno dopo la squadra di Marrucci torna dominante, fa ampio uso di chi ha giocato meno minuti e supera il già retrocesso Naxos 7-3. La classifica alla fine dice 24 punti, ben 9 in più della Sambenedettese e del Cagliari che si sono fermati a 15.

Con la consapevolezza di essere la squadra da battere e con il morale alto anche grazie ai successi in nazionale dei vari Casapieri, Bertacca, Fazzini e “Remedi’s brother” il Pisa arriva a Scoglitti, mette sul tavolo il titolo di Campione d’Italia vinto l’anno prima, con fame e voglia di riprenderselo. Nei quarti di finale trova l’avversario che lo aveva battuto in Coppa Italia: il Terracina. Rispetto a quel giorno è un altro Pisa, i nerazzurri dominano fino al 6-2, poi nel finale si rilassano e chiudono 6-5. Anche la semifinale è una rivincita, davanti al Pisa arriva il Napoli e con in mente la sfida di Supercoppa persa ai rigori il Pisa mette sulla sabbia tutta la cattiveria agonistica di cui dispone e chiude sul 4-2 dopo aver raggiunto anche le tre reti di vantaggio.

Si arriva così alla finale, è storia di appena due giorni fa. Fra il Lenergy Pisa ed il quarto scudetto della sua storia c’è la Sambenedettese, i marchigiani hanno disputato una final eight impeccabile dopo aver fatto fuori Milano e We Beach Catania, rimontando a questi ultimi quattro reti di svantaggio. La finale è il film della stagione, con un inizio difficile, subito sotto 3-0, il tentativo di rimonta che è sembrato fermarsi sul 3-2 poi, a poco più di 5’ dalla fine il goal del 4-2 sembrava precludere definitivamente la strada verso il titolo. Ma una squadra con attributi giganteschi come il Lenergy Pisa non si è arresa ed in quattro minuti, trascinati da un Bertacca monumentale, suo l’MPV della Lega Nazionale Dilettanti a fine gara, segna cinque volte, ribalta la Sambenedettese e conquista il secondo scudetto di fila, il quarto della sua storia, diventando insieme al Milano la squadra con il maggior numero di scudetti in Italia.

Nel film della stagione un capitolo a parte lo merita anche la “cantèra” nerazzurra, perché l’Under 20 di mister Miglionico ha portato a casa il primo trofeo della sua storia aggiudicandosi la Coppa Italia al termine di una finale pazzesca contro il Napoli. Partenopei avanti 1-0 con il “gioiellinoAndriani, ma il Pisa prima pareggia con Baldacci e poi con Mogavero trova il goal partita nel corso dei supplementari. Con la coccarda tricolore cucita sul petto, Tararà e compagni si sono giocati anche il tricolore, fermando la loro corsa in semifinale contro il Viareggio. Nonostante il doppio vantaggio iniziale i nerazzurri hanno ceduto 3-2, andando poi a prendersi la medaglia di bronzo nella finalina.

Di questa stagione 2026 resta la consapevolezza di come anno dopo anno Pisa assuma sempre più un ruolo centrale nel panorama del Beach Soccer nazionale ed Europeo. Il presidente Alessandro Donati e la squadra di collaboratori che è riuscito ad allestire, con visione lungimirante che guarda al lungo periodo, non si è accontentato di un successo usa e getta, effimero, ma giorno dopo giorno, anche nei mesi di “letargo” ha costruito una vera e propria macchina da guerra che deve inorgoglire tutta la città che, dopo lo scetticismo iniziale, adesso segue con passione e trasporto le gesta della squadra.

Adesso servirebbe una Beach Arena, con le infrastrutture adeguate a poter organizzare grandi eventi come avviene nella vicina Viareggio. Pisa non può e non deve accontentarsi dell’impianto all’interno del Centro Coni di Tirrenia, così come non può limitarsi all’Orange Beach ottima e valida area per allenamenti e tornei giovanili. L’auspicio è che questi grandi successi, corroborati dalla consapevolezza di avere in città una società leader in Italia e in Europa, possa spingere la politica ad una riflessione seria portandola a compiere quel passo decisivo per fare di Pisa una vera e propria città dello sport sulla sabbia.

 

 


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massimo.corsini