Takeda, Filctem e Nidil Cgil ricorrono contro l'azienda per comportamento antisindacale
I sindacati affidano il mandato ai legali dopo la comunicazione sulle trattenute per lo sciopero. Resta aperta la vertenza sulle 67 cessazioni dei contratti in staff leasing
Nuovo passaggio nella vertenza Takeda Manufacturing Italia di Pisa.
Filctem-Cgil e Nidil-Cgil hanno annunciato di aver dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti dell'azienda per presunto comportamento antisindacale
. Al centro della contestazione la comunicazione con cui, secondo le organizzazioni sindacali, Takeda avrebbe prospettato la decurtazione dell'intera giornata lavorativa ai dipendenti aderenti allo sciopero di un'ora a fine turno (LEGGI ANCHE: Takeda, sciopero e trattenute: nuovo scontro tra azienda e sindacati).
I sindacati confermano intanto lo stato di agitazione, richiamando la mancata revoca delle 67 cessazioni dei contratti in staff leasing e chiedendo all'azienda la riapertura di un confronto sulle prospettive occupazionali del sito pisano.
Ha scritto la Cgil di Pisa.
Le Segreterie Filctem-Cgil Pisa e Nidil-Cgil Pisa comunicano di aver formalmente dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti dell'azienda Takeda Manufacturing Italia per comportamento antisindacale, ai sensi dell'art. 28 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).
La decisione giunge in risposta a quanto comunicato dall'azienda a tutti i dipendenti la sera di venerdì 7 agosto: poche ore dopo la proclamazione dello sciopero, Takeda ha minacciato la decurtazione dell'intera giornata lavorativa per chi avesse aderito allo sciopero di un'ora a fine turno, adducendo un presunto danno economico totale di otto ore.
Le Organizzazioni Sindacali considerano tale condotta un atto intimidatorio, teso a limitare e ledere il diritto di sciopero, creando un clima di paura e incertezza tra le lavoratrici e i lavoratori del sito di Pisa.
Nonostante la mobilitazione sia regolarmente in corso, è necessario ribadire con fermezza le ragioni alla base dello stato di agitazione:
- Mancata revoca delle 67 cessazioni dei contratti di staff leasing annunciate;
- Assenza di riscontri sui dati richiesti in merito alla tenuta occupazionale del sito e alle tutele per i lavoratori diretti.
L'azienda non ha finora offerto aperture reali, scegliendo invece di inasprire ulteriormente il clima aziendale.
Filctem-Cgil e Nidil-Cgil richiedono a Takeda un segnale concreto di discontinuità e la disponibilità ad avviare un confronto responsabile, costruttivo e rispettoso delle corrette relazioni sindacali.
Le Organizzazioni Sindacali ringraziano le lavoratrici e i lavoratori per l'adesione allo sciopero e invitano a proseguire la mobilitazione secondo le modalità già concordate e comunicate.


