Il Tribunale accoglie il ricorso di Filctem e Nidil CGIL: comportamento antisindacale di Takeda
Il Giudice condanna la mail inviata ai lavoratori con minacce di trattenute sullo stipendio. Trapani (PD): «Vittoria delle maestranze, ora la priorità resta difendere i 67 posti a rischio»
PISA - Il Giudice del Tribunale di Pisa ha accolto il ricorso di urgenza ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori promosso da Filctem e Nidil
CGIL nei confronti della multinazionale farmaceutica Takeda, dichiarando antisindacale la condotta tenuta dalla direzione aziendale del sito pisano.
La vicenda giudiziaria è scaturita dagli eventi dello scorso venerdì 7 agosto 2026 quando, a seguito della proclamazione di un pacchetto di scioperi di un'ora al termine di ciascun turno di lavoro indetto per contrastare il licenziamento annunciato di 67 lavoratori in somministrazione Adecco, la direzione di Takeda aveva inviato una comunicazione formale via mail alle ore 21:43. Nella nota, l'azienda preannunciava la trattenuta dell'intera giornata lavorativa di 8 ore, oltre a possibili rivalse legali, anche per il personale che avesse aderito a una sola ora di astensione.
A fronte del rifiuto di rettificare la posizione, i sindacati si sono rivolti allo Studio Giraudo presentando ricorso d'urgenza il 14 agosto. Il giudice ha sancito l'illegittimità della misura datoriale, ribadendo la natura costituzionalmente garantita del diritto di sciopero, non assoggettabile a sanzioni economiche sproporzionate o forme di condizionamento.
«Questa vittoria consegna uno scudo fondamentale per difendere i nostri diritti, ma la battaglia è ancora tutta aperta davanti ai cancelli – fanno sapere le sigle Filctem e Nidil CGIL –. La mobilitazione proseguirà in modo unitario, tra lavoratori diretti e somministrati, per chiedere la revoca delle 67 cessazioni dei contratti e garanzie trasparenti sulla tenuta occupazionale complessiva dello stabilimento di Pisa».
Soddisfazione per la pronuncia del Tribunale è stata espressa anche dal consiglieri regionale del Partito Democratico Matteo Trapani: «Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Tribunale di Pisa, che ha riconosciuto il comportamento antisindacale di Takeda. È prima di tutto una vittoria delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che non hanno arretrato. Il diritto di sciopero non può essere condizionato da minacce di conseguenze economiche. Come istituzioni regionali, insieme a Valerio Fabiani, continuiamo a seguire la vertenza da vicino: l'attenzione resta altissima perché la sfida principale rimane quella di tutelare i 67 posti di lavoro e il futuro industriale del sito».

