Ex Santa Chiara: trattativa in corso con un colosso industriale, vendita possibile entro l'autunno

Cronaca
PISA e Provincia
Sabato, 22 Agosto 2026

Operatore del Nord Italia pronto a rilevare il complesso storico per 122,5 milioni di euro. L'operazione incasserà i fondi decisivi per completare il nuovo ospedale di Cisanello entro il 2027

PISA - Le trattative sono entrate nel vivo e fissano già un orizzonte temporale ravvicinato per la loro conclusione: l'autunno 2026 potrebbe rappresentare il punto di svolta decisivo per il destino dell'ex complesso ospedaliero del Santa Chiara. A darne notizia è il quotidiano Il Tirreno, che rivela i dettagli dell'avanzamento dell'iter per la vendita dell'immobile situato a ridosso di Piazza dei Miracoli, un'operazione destinata a ridefinire gli assetti urbanistici ed economici dell'intera città.

A farsi avanti in modo concreto è un importante operatore industriale del Nord Italia, realtà solida ed affidabile già autrice di rilevanti investimenti anche fuori dai confini nazionali, sul cui nome vige il massimo riserbo. Dopo una prima manifestazione d'interesse pervenuta nei mesi scorsi, il gruppo ha proseguito negli approfondimenti tecnici intavolando un confronto serrato con il raggruppamento temporaneo d'imprese guidato da Finso (Fincantieri Infrastrutture Sociali), partner della Regione Toscana nel project financing per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Cisanello. Lo stesso presidente della Regione, Eugenio Giani, in sede di discussione del Documento di Economia e Finanza Regionale, ha confermato che l'iter potrebbe giungere alla firma del contratto definitivo di compravendita nel corso dei prossimi mesi autunnali.

L'elemento centrale e non negoziabile dell'accordo resta il valore economico della transazione: 122,5 milioni di euro. Si tratta della cifra esatta che il raggruppamento Finso deve incassare dall'alienazione del presidio per garantire il completamento del cantiere di Cisanello entro i tempi stabiliti del 2027. Dopo il fallimento del precedente bando "Regenerate Santa Chiara" – affondato proprio a causa di offerte insufficienti o prive di importi certi – la strada della trattativa diretta con un unico grande investitore evita l'ipotesi di uno "spezzettamento" del complesso in più lotti, opzione considerata tiepidamente dalla presidenza regionale sebbene l'Opera della Primaziale Pisana e la Scuola Normale avessero espresso interesse per le porzioni storiche collocate tra Piazza Duomo e Via Roma.

L'esito della vendita del Santa Chiara risulta di fondamentale importanza per la tenuta finanziaria dell'opera di Cisanello, gravata dai mancati trasferimenti statali sul fondo compensazione prezzi per gli anni 2025 e 2026, fattore che ha costretto la Regione ad anticipare risorse proprie per 35 milioni di euro ed evitare lo stop del cantiere. A completare il quadro economico del nuovo polo sanitario concorrerà anche l'operazione condotta con l'Inail, che sborserà circa 200 milioni di euro per l'acquisto e la successiva locazione all'Aoup degli edifici 10 e 30. Le prossime settimane saranno quindi determinanti non solo per definire le modalità di pagamento tra Finso e l'acquirente, ma anche per concordare le future destinazioni urbanistiche dell'area insieme al Comune di Pisa.


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massimo.corsini