Attacchi e minacce social inaccettabili all'assessora Frida Scarpa

Cronaca
PISA e Provincia
Sabato, 22 Agosto 2026

Dopo le polemiche sul nuovo campo da basket in via Maccatella, compaiono messaggi di intimidazione sul web. Solidarietà compatta dai capigruppo consiliari: «Parole intollerabili, superato ogni limite del confronto democratico»

PISA - Si alza vertiginosamente il livello dello scontro politico e sociale intorno alla realizzazione dell'area attrezzata polifunzionale e del campo da basket in via Maccatella, nel quartiere delle Piagge. Dopo le accese proteste dei comitati e le contestazioni emerse durante l'assemblea cittadina dei giorni scorsi, la polemica è travalicata sulle piattaforme social, sfociando in veri e propri attacchi personali e messaggi di minaccia diretti all'assessore allo sport Frida Scarpa.

L'episodio chiave si è verificato nella serata di ieri quando, a seguito del maltempo che ha interessato la città, sulla pagina Facebook del 'Comitato Difesa Alberi Pisa' è stato pubblicato un post critico nei confronti della gestione del territorio da parte dell'Amministrazione comunale. Tra i commenti degli utenti sono rapidamente comparsi messaggi dai toni intimidatori, tra i quali inviti a presentarsi sotto l'abitazione dell'esponente di giunta e frasi esplicite come: «Ora sarebbe da andare sotto casa dell’assessore e picconarla…».

La reazione delle forze di governo cittadino è stata immediata e unanime. Tutti i capigruppo della maggioranza consiliare in Palazzo Gambacorti – Maurizio Nerini, Caterina Costa, Angelo Ciavarrella, Giovanni Pasqualino, Giorgio Benedetti, Raffaella Bonsangue e Francesco Niccolai – hanno sottoscritto una dura nota di condanna per esprimere vicinanza all'assessore.

«Assistiamo in queste ore a inaccettabili attacchi personali e minacce via social contro l’assessore Frida Scarpa, finita nel mirino delle polemiche per la realizzazione dell’area attrezzata in via Maccatella – dichiarano congiuntamente i capigruppo di maggioranza –. Esprimiamo la nostra totale solidarietà all'assessore e condanniamo fermamente ogni forma di intimidazione, che nulla ha a che fare con la civile dialettica politica. Si tratta di parole intollerabili che superano il confine della critica e sfociano nella minaccia diretta. Cosa si vorrebbe picconare? La casa o l'incolumità stessa dell'assessore? Chi scrive dimentica, o ignora deliberatamente, l’effetto destabilizzante e pericoloso che tali affermazi hanno sulla vita e sulla sicurezza di una persona. Le diverse posizioni sugli interventi sul territorio sono legittime, ma le intimidazioni vanno condannate senza esitazione. Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali di isolare i violenti e di riportare la discussione a livelli di rispetto e civiltà».

La solidarietà senza se e senza ma arriva anche da due esponenti in consiglio comunale del Partito Democratico. Marco Biondi: "Intendo esprimere la mia ferma e sincera solidarietà personale e istituzionale all'assessora Scarpa, alla quale ho inviato un messaggio di vicinanza. Pur nella netta e radicale diversità di opinioni che ci vede fermamente opposti alle scelte di questa amministrazione sul progetto di Via Maccatella, la dialettica politica non deve mai travalicare nel rispetto personale. La protesta dei cittadini, dei comitati e delle forze d'opposizione deve continuare a essere un presidio di partecipazione trasparente: fermo nei contenuti, ma sempre corretto nei toni."

Dalia Ramalli: "Il rispetto delle persone e delle istituzioni viene prima di qualsiasi scontro di parte. Condanniamo con forza ogni deriva di odio verbale sui social network, che nulla ha a che fare con la sana partecipazione democratica. Il confronto con la Giunta e la maggioranza su temi complessi come lo sviluppo urbanistico della città deve restare serrato e rigoroso sui fatti, respingendo qualsiasi deviazione e attacco ad personam."

Questo episodio non sposta di un millimetro il merito della battaglia politica su Via Maccatella, che proseguirà con la massima determinazione nelle sedi opportune. Continueremo a denunciare le criticità del progetto e a pretendere atti amministrativi ufficiali — a partire da una determina formale di stralcio del parcheggio — per tutelare il verde pubblico, la vivibilità del quartiere e la sicurezza idrogeologica del territorio.

L'episodio rischia di irrigidire ulteriormente i rapporti tra il Comune e i comitati dei residenti alla vigilia del presidio annunciato dai cittadini davanti ai cancelli del cantiere delle Piagge.

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini