Scuola, Liberaldemocratici: "A Pisa circa 200 posti per docenti ancora disponibili"

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 29 Agosto 2026

Il partito interviene sulle procedure di assunzione alla vigilia del nuovo anno scolastico e segnala criticità anche sul sostegno e sul personale ATA

Le procedure per le assunzioni di docenti e personale ATA tornano al centro del confronto a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

Il Partito Liberaldemocratico segnala difficoltà nello scorrimento delle graduatorie legate ai concorsi PNRR e, per la provincia di Pisa, indica circa 200 posti disponibili per insegnanti su posto comune, oltre alle criticità relative alle cattedre di sostegno.

Secondo il partito, le rinunce dei candidati presenti in più graduatorie starebbero rallentando le immissioni in ruolo, con il rischio di arrivare all’inizio delle lezioni con posti ancora scoperti.

Sul tema intervengono il segretario provinciale Claudio Bonanno, la responsabile Scuola per la Toscana Daniela Fedi e il responsabile nazionale Scuola Patrizio Del Prete, che chiedono una revisione complessiva del sistema di reclutamento e una maggiore autonomia per gli istituti.

 

Ha scritto il Partito Liberaldemocratico di Pisa.

La macchina delle assunzioni del personale docente e ATA segna il passo nel territorio pisano e in tutta la Toscana alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico 2026/2027. Il meccanismo dei concorsi PNRR "fotocopia" sta generando un grave effetto imbuto a causa delle continue rinunce dei candidati risultati vincitori su più graduatorie: una dinamica che rischia di lasciare scoperte centinaia di cattedre dal 1° settembre e di impattare negativamente sulla continuità didattica.

Nella provincia di Pisa figurano circa 200 posti disponibili per gli insegnanti su posto comune, ma difficilmente verranno coperti tutti entro la scadenza delle procedure di immissione in ruolo. Drammatica è anche la situazione dei docenti di sostegno, dove oltre il 50% delle cattedre rimarrà affidato a personale precario nominato tramite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). A questo quadro si somma il taglio al personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) autorizzato dal Ministero, che a livello nazionale subisce una riduzione di 2.174 collaboratori scolastici, coprendo solo un terzo dei pensionamenti effettivi e complicando la gestione quotidiana dei plessi scolastici.
Sul tema interviene Claudio Bonanno, Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico di Pisa:

"Il paradosso del reclutamento legato al PNRR è sotto gli occhi di tutti: bandire procedure concorsuali ravvicinate con contenuti analoghi ha prodotto solo sovrapposizioni e graduatorie bloccate dal continuo scorrimento delle surroghe. A Pisa ci troviamo di fronte al rischio concreto che decine di classi si avviino all'inizio delle lezioni senza docenti titolari e senza la necessaria copertura per gli studenti con disabilità. È indispensabile superare la farraginosità dei concorsi centralizzati e passare a strumenti più agili e coerenti con le esigenze reali delle scuole del territorio."

Ad allargare lo sguardo dalla situazione delle assunzioni alla necessità di una riforma strutturale della scuola è Daniela Fedi, Responsabile Scuola del Partito Liberaldemocratico Toscana: 

“Quello delle assunzioni è un problema serio, ma sarebbe un errore considerarlo isolatamente. È la scuola nel suo insieme che ha bisogno di tornare al centro dell’attenzione pubblica e politica, perché da essa dipende una parte decisiva del futuro del Paese. Alla scuola affidiamo obiettivi altissimi: formare persone libere e consapevoli, cittadini capaci di comprendere la realtà e nuove generazioni preparate ad affrontare trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche sempre più complesse. Perché possa assolvere davvero a questa responsabilità, non bastano interventi emergenziali o aggiustamenti occasionali: serve una profonda riforma strutturale, capace di renderla più solida, efficace e adeguata alle sfide che ci attendono. La scuola deve essere trattata per ciò che è: un’istituzione fondamentale della Repubblica. E un’istituzione così importante richiede cura, attenzione, competenza e un impegno costante affinché disponga delle risorse umane, organizzative ed economiche necessarie a perseguire fino in fondo la propria missione.”

Per superare l'emergenza e riformare il sistema, il Partito Liberaldemocratico propone una ricetta di profondo rinnovamento, richiamando la proposta formulata da Patrizio Del Prete, Responsabile Nazionale Scuola del partito.

"L'attuale sistema burocratico ed eccessivamente centralizzato ha dimostrato tutti i suoi limiti", dichiara Patrizio Del Prete. "Per risolvere in modo strutturale la piaga del precariato e delle cattedre scoperte, la nostra proposta di riforma si fonda su pilastri chiari: l'introduzione della chiamata diretta, per avvicinare il reclutamento dei docenti ai reali bisogni del territorio e dei singoli istituti; una più ampia autonomia finanziaria per le scuole; e la valorizzazione della meritocrazia basata sulla valutazione dei docenti. Soltanto dando vera autonomia agli istituti e premiando il merito sarà possibile garantire continuità didattica e un'istruzione di alta qualità."

 

 

 


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redazione.cascinanotizie