Pomarance, geotermia e qualità della vita per vincere la sfida della residenzialità
Il sindaco Graziano Pacini ospite de “Il Punto sui Comuni” a Punto Radio: dalle tariffe del teleriscaldamento ai servizi per le famiglie, fino a cultura, sport e volontariato. «La nostra identità nasce dall'unione tra territorio, cultura e geotermia»
Geotermia, certo, perché parlare di Pomarance senza partire da quella risorsa che ne ha segnato la storia e lo sviluppo sarebbe praticamente impossibile. Ma anche cultura, turismo, servizi, associazionismo e soprattutto qualità della vita, con l'obiettivo di rendere il territorio sempre più attrattivo anche per chi deve scegliere dove vivere.
È questo il quadro emerso dalla puntata de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica curata dal giornalista Michele Del Ben all'interno di Mezzogiorno in Punto su Punto Radio, che ha avuto come ospite Graziano Pacini, sindaco di Pomarance. Un territorio nel quale la geotermia continua a rappresentare un elemento fondamentale dell'identità, ma che cerca contemporaneamente di valorizzare turismo, cultura e qualità della vita.
A raccontare la vitalità del Comune sono innanzitutto le tante iniziative che coinvolgono Pomarance e le sue frazioni. Feste paesane, manifestazioni culturali e appuntamenti tradizionali si susseguono per buona parte dell'anno grazie soprattutto a un tessuto associativo e di volontariato particolarmente attivo.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è il Palio storico delle Contrade, in programma il 13 settembre e preceduto dall'investitura dei capitani. Una manifestazione che va ben oltre l'aspetto folkloristico: secondo quanto spiegato dal sindaco, circa 500 persone sono già impegnate nelle prove e nell'organizzazione, con un coinvolgimento che arriva a interessare direttamente o indirettamente una parte rilevante della popolazione.
Ma cultura e socialità diventano anche strumenti di promozione del territorio. Quest'anno Pomarance celebra inoltre il quarto centenario della morte di Cristoforo Roncalli, il Pomarancio, con un programma iniziato a maggio e destinato a proseguire fino all'autunno. Un patrimonio culturale che l'amministrazione vuole affiancare alle altre peculiarità locali per rafforzare l'attrattività del Comune.
La vera sfida, però, è quella della residenzialità.
Pomarance deve fare i conti con le difficoltà comuni a molti territori lontani dai grandi centri e prova a rispondere attraverso servizi e agevolazioni. Pacini ha ricordato l'impegno per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e soprattutto il vantaggio rappresentato dal teleriscaldamento geotermico, le cui tariffe sono state mantenute invariate anche attraverso contributi comunali. In una fase caratterizzata dall'aumento generale dei costi energetici, questo può trasformarsi in un elemento concreto di convenienza per chi sceglie di vivere sul territorio.
Attenzione anche alle famiglie. È stato ampliato l'orario dell'asilo nido e sono stati confermati i centri estivi, garantendo continuità ai servizi anche durante parte del mese di agosto. Il sindaco ha inoltre sottolineato un piccolo ma significativo segnale: un aumento delle nascite rispetto agli anni precedenti.
Importanti anche gli investimenti sugli impianti sportivi, dal nuovo campo da basket ai lavori previsti per la piscina, fino ai progetti per campi da tennis, calcetto e padel e una pista di atletica.
Sport, cultura e turismo, nell'idea dell'amministrazione, devono però procedere insieme. La Rocca Sillana, i Bagni di San Michele, il Museo della Geotermia e il patrimonio storico delle varie frazioni rappresentano altrettante occasioni per costruire un'offerta capace di accompagnare gli eventi e prolungare la permanenza dei visitatori.
Ed è proprio la Rocca Sillana uno dei luoghi indicati da Pacini come simbolo del territorio, insieme alla vicina Pieve di San Giovanni e al borgo di San Dalmazio, sul quale il Comune intende continuare a investire.
Alla fine, dalle parole del sindaco emerge un'identità costruita su elementi diversi ma strettamente collegati: geotermia, cultura e territorio, ai quali si aggiungono le produzioni e le tradizioni locali, dalla pecora pomarancina al cavallo monterufolino fino ai ricciarelli.
Una Pomarance che, dunque, non vuole vivere soltanto della straordinaria risorsa che arriva dal sottosuolo, ma utilizzarla come punto di partenza per una sfida più ampia: rendere conveniente, interessante e piacevole non soltanto visitare questo territorio, ma scegliere di viverci.


